DISABILITA’. Al via il monitoraggio di Brunetta sulla 104

Dopo la lotta ai fannulloni il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta attacca un’altra categoria di lavoratori: i beneficiari della legge 104 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Brunetta ha dato oggi il via al monitoraggio che mira a fotografare lo stato attuale dell’applicazione dei benefici previsti dalla normativa, e da altre leggi di settore nelle Pubbliche Amministrazioni per i lavoratori ed i familiari di disabili in situazione di gravità.

La rilevazione, coordinata dal Formez con la collaborazione di F.A.N.D., FISH, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Cittadinanzattiva, terminerà il 29 luglio 2009; sarà realizzata attraverso la compilazione di un questionario on line articolato in 10 sezioni e 47 domande il cui link di accesso verrà inviato tramite e-mail in fase iniziale a 15.013 amministrazioni, cominciando dalle istituzioni scolastiche e dalle amministrazioni che hanno già partecipato a precedenti rilevazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica (e che comprendono la gran parte delle popolazione del nostro paese).

"Fare una operazione di trasparenza sugli abusi della legge 104 è un atto di coraggio e a favore dei cittadini. La non chiarezza avvantaggia solo gli imbroglioni. Le pastoie burocratiche sono infatti strumenti molto efficienti per nascondere gli abusi, gli stessi abusi che vanno a danno dei disabili veri. E’ uno dei motivi per cui abbiamo accettato di far parte del tavolo di lavoro su questo tema e dare il nostro supporto alla progettazione del monitoraggio stesso".

Sono queste le dichiarazioni di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, rilasciate durante la conferenza stampa di questa mattina indetta sul tema dal Ministro Brunetta. "Abbiamo deciso di collaborare a questa attività non senza timori", ha aggiunto, "la nostra paura era quella che si facesse di tutta l’erba un fascio. Dobbiamo registrare che tutte le richieste avanzate da noi insieme alla FISH sono state accettate, sia nella impostazione di questa ricerca che sulle modifiche legislative, alcune delle quali già divenute operative, come la eliminazione del differente trattamento riservato ai familiari che assistono un disabile e i cittadini disabili stessi.

 

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