DISABILITA’. Emilia Romagna, stanziati 7,8 mln di euro per eliminare barriere architettoniche

Agevolare la vita dei cittadini disabili, all’interno delle abitazioni private e presso gli edifici in cui esse sono collocate. E’ questo l’obiettivo dello stanziamento di 7,8 milioni di euro, approvato dalla Giunta della Regione Emilia Romagna su proposta dell’assessore alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli. Ne beneficieranno 3.138 famiglie aventi diritto in base alla legge n.13 del 1989. Delle domande presentate, 2.353 provengono da persone con invalidità totale e 785 da soggetti aventi un’invalidità parziale. Tra gli interventi più richiesti, l’installazione di meccanismi di servo scala, di elevatori o ascensori e la predisposizione di bagni e stanze interne alle case.

"Per i cittadini affetti da invalidità – ha dichiarato l’assessore Gilli – che vivono in case in cui occorre realizzare lavori per abbattere le barriere architettoniche, gli interventi acquistano una rilevanza sociale non trascurabile. Purtroppo alla rilevanza del fenomeno non corrisponde un adeguato impegno finanziario dello Stato". "Per fronteggiare questi interventi la Regione, che ha stanziato negli ultimi cinque anni oltre 10 milioni di euro in aggiunta a quelli stanziati dallo Stato, ha deciso – ha aggiunto Gilli – di intervenire robustamente con risorse proprie". Su 342 comuni della Regione emiliana, sono 264 quelli che hanno richiesto il contributo: 183 sono le istanze presentate da Piacenza, 332 da Parma, 406 da Reggio Emilia, 555 da Modena, 661 da Bologna, 238 da Ferrara, 308 da Ravenna, 226 da Forlì-Cesena e 228 da Rimini. Circa il 21% delle domande proviene dalla provincia di Bologna, seguita al 20% da quella di Modena.

Quasi tre quarti delle domande riguarda cittadini anziani. Infatti sono circa il 71% delle richieste complessive quelle relative a persone ultra 60enni, il 58,2% quelle di soggetti con più di 70 anni e ben il 46,8% le domande degli over 75. La maggior parte degli interventi ( 64%) riguarda operazioni per l’abbattimento degli ostacoli che impediscono l’accesso all’alloggio. Si richiede l’installazione di elevatori, ascensori e meccanismi di servo scala. All’interno delle abitazioni, i cittadini desiderano l’allargamento dell’entrata ai bagni, alle camere da letto o l’adattamento dei vani alle esigenze del disabile. Sono il 10,6%, inoltre le istanze per operazioni sia all’esterno che all’interno delle case.

Comments are closed.