DIVERSABILITA’. Marche, migliora l’accessibiltà ai libri per non vedenti

Leggere un libro o sceglierne uno senza problemi. Sarà più semplice per tutti i cittadini marchigiani non vedenti, grazie al progetto "Tana Liber Tutti". La regione ha infatti firmato un intesa con Unione Italiana Ciechi (UIC) e Associazione Regionale Editori Marchigiani (AREM), per rendere più fruibile lo studio e la lettura a tutte le persone con disabilità visiva.

L’accordo firmato ieri dal Presidente della Regione, Gian Mario Spacca, da Aldo Grassini, presidente dell’UIC Marche e da Giuliano Persechini, presidente dell’AREM prevede l’impegno degli editori marchigiani aderenti all’associazione a depositare tutte le loro pubblicazioni in formato . doc in un sito internet che i Servizi Sociali e Informatica hanno appositamente costruito ed è già funzionante per permettere la lettura ad ogni iscritto all’UIC. L’Unione garantirà la correttezza di utilizzo del servizio e di raccolta dei pagamenti (il 20% del prezzo di copertina) per i libri ‘scaricati’, trasmettendole poi all’AREM. Anche la Regione Marche in qualità di editore si impegna a depositare qualsiasi prodotto editoriale (volumi, cd, opuscoli informativi, brochure, atti di convegni) su questo sito al quale si accede dal portale della Regione- sezione Sociale e che ospiterà anche un catalogo da cui scegliere i titoli preferiti.

"La Regione Marche – ha dichiarato il presidente Spacca – è orgogliosa di aver fatto cadere una barriera della comunicazione e di aver tracciato un percorso virtuoso che coniuga perfettamente Sociale- Cultura- Istruzione- Pari Opportunità. La Regione Marche è, inoltre, sempre disponibile a sostenere le proposte di cittadini orientate a soluzioni concrete a vantaggio di tutta la comunità, perchè questo vuol dire anche rafforzare la coesione sociale. Una strada innovativa, dunque, per la conoscenza che anche altri enti, cittadini e editori-imprenditori illuminati, ci auguriamo, potranno seguire, sorretti dalla volontà e dalla sensibilità di far partecipare davvero tutti al patrimonio culturale. Del resto questo progetto è così versatile, quasi un ‘uovo di Colombo multimediale’ basterà un semplice clic per aderire".

L’idea del progetto è nata due anni fa, dalla segnalazione accolta dalla Regione di un giovane napoletano, Gennaro Iorio, 25 anni studente universitario ad Urbino di Antropologia delle Religioni. Gennaro è cieco e per studiare deve utilizzare la traduzione dei testi universitari in Braille, presso la Biblioteca per Ciechi di Monza o in altri Centri del libro parlato (costo per ogni pagina piu` di 1 euro e tempo 6 mesi in media per avere il testo). Con ovvi oneri anche indiretti. Da qui, la speranza che le Università e i docenti-autori di testi ‘adottino ‘questo sito internet, aderendo al progetto che non significa ‘libri gratis’, ma semplicemente offrire una pari opportunità a tutti gli studenti.

 

 

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