DIVERSABILITA’. Torino, una guida per la movida accessibile

Rendere possibile ai disabili divertirsi in città. È questo l’obiettivo di "La movida accessibile – 50 buoni motivi per tirar tardi", la guida del Comune di Torino che sarà in distribuzione gratuita dal prossimo 7 febbraio in vari punti nevralgici urbani.

Presentato con un concerto nel locale Hiroshima Mon Amour dall’assessore alle Politiche sociali Marco Borgione, il libretto contiene i riferimenti e le precise descrizioni di 50 luoghi senza barriere architettoniche dove vivere la movida torinese.

Al progetto, partito nel maggio 2007 con il titolo "Vol on Write You?" e realizzato dalla redazione Città Aperta Passepartout (il servizio del Comune di Torino dedicato alla disabilità motoria), hanno lavorato numerosi volontari e associazioni cittadine; tra i collaboratori anche i ragazzi dell’Istituto professionale Steiner, resosi famoso non molto tempo fa per un atto di bullismo contro un giovane affetto da sindrome Down.

Spiega Silvio Lavalle responsabile di Passepartout: "Tutto è partito dalla constatazione che in Italia c’è troppa elusione delle normative per l’accessibilità e, in generale, poca cultura della fruibilità. In pratica, pur essendoci leggi molto belle per garantire l’integrazione dei disabili nella società e nel mondo del lavoro, chi ha disabilità incontra spesso forti limiti quando semplicemente chiede di essere un consumatore come tutti gli altri. Con questa pubblicazione abbiamo cercato di superare questa tendenza".

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