Decreto “conti dormienti”, ok del CdM

Il Consiglio dei ministri, riunitosi questa mattina, ha approvato il decreto presidenziale in materia di depositi dormienti. Per conti dormienti si intendono depositi di denaro, cassette di sicurezza, libretti di risparmio, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari o obbligazionari appartenenti a persone decedute o scomparse che non risultano più movimentati. Il decreto presidenziale approvato oggi prevede che i conti correnti bancari, che per dieci anni non subiranno movimenti, entreranno in un Fondo che sarà utilizzato, come stabilito dalle passate leggi finanziarie, per le vittime dei crack, per funzioni di utilità sociale, per la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione.

Tuttavia, la devoluzione al Fondo non sarà automatica, in quanto l’intermediario finanziario dovrà dare comunicazione agli interessati o a terzi delegati (con una raccomandata con ricevuta di ritorno) dell’estinzione del conto e di fatto il conto sarà estinto solo dopo 180 giorni effettuata questa comunicazione. Basterà anche un piccolo movimento in questi sei mesi per annullare la procedura avviata. E in ogni caso gli interessati potranno sempre fare opposizione al provvedimento preso.

A gestire il Fondo sarà un’apposita Commissione nominata dal ministro dell’Economia e ancora è necessario un ulteriore passaggio normativo attraverso l’emanazione di Regolamenti. Prevista anche una fase transitoria: per i conti già inattivi da dieci anni gli intermediari dovranno inoltrare le comunicazioni entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto in questione e gli interessati avranno altri quattro mesi per dare una risposta o per fare qualche movimento sul conto che ne blocca così l’estinzione.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) esprime la propria soddisfazione per il decreto. "Chiediamo però – spiega Antonio Longo, presidente dell’associazione – che sia istituito un comitato per l’individuazione dei risparmiatori beneficiari del fondo, dove siano presenti anche le associazioni dei consumatori, che sono state negli ultimi anni un punto di riferimento importante per i consumatori vittime di quelle che si possono considerare tra le peggiori crisi finanziarie della storia italiana: da Parmalat, a Cirio fino ad arrivare ai Bond Argentini".

Stesso il tono del Movimento Consumatori. "La notizia è veramente positiva – ha affermato Paolo Fiorio, responsabile dell’Osservatorio Credito & Risparmio del Movimento Consumatori – tuttavia auspichiamo che il Fondo, con i proventi derivanti dai conti correnti dormienti, sia effettivamente destinato alle vittime degli scandali finanziari, anche per incentivare programmi di educazione finanziaria dei risparmiatori sui quali oggi il nostro Paese registra un gravissimo ritardo.

L’Unione Nazionale Consumatori ha infine espresso "soddisfazione per il via libera dato dal Consiglio dei Ministri all’utilizzo dei conti correnti dormienti. Una volta accertato che si tratti effettivamente di denaro non riconducibile ad alcuno,è però opportuno che questi fondi, fino ad oggi simbolo degli sprechi italiani, tornino alla collettività, contribuendo fattivamente
all’abbassamento del livello di pressione fiscale, prima che si determini l’ennesima incresciosa "caccia al tesoretto"."

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