Digitale terrestre: Altroconsumo, “Commissione Ue adotti misure per garantire concorrenza”

L’associazione Altroconsumo ha formalmente richiesto alla Commissione Ue di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia "a causa del contrasto con il diritto comunitario scaturito dall’introduzione della legge Gasparri, per disciplinare il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale". A spiegarlo è una nota dell’associazione che precisa "la legge Gasparri attribuisce illegittimamente a Rai e Mediaset diritti speciali che ne rafforzano la posizione dominante e impediscono l’accesso al mercato a nuovi operatori, limitando la concorrenza".

Per il presidente dell’associazione, Paolo Martinello, "il tentativo di cristallizzare il duopolio televisivo anche dopo l’avvento del digitale rischia di arrecare limitazioni ai diritti e agli interessi dei consumatori. A rischio è la pluralità dell’informazione e il consolidamento dell’overload pubblicitario.Non a caso – continua Martinello – abbiamo deciso di intervenire davanti al Tar del Lazio nel ricorso contro la delibera AGCom sulla pubblicità televisiva che ha stabilito, tra l’altro, che la pubblicità durante le partite di calcio può essere inserita ‘nelle pause naturali del gioco’, in contrasto con le direttive comunitarie". "Al di là dell’inevitabile differimento dello switch off fissato in maniera inattuabile al 31 dicembre 2006, Altroconsumo auspica che la Commissione europea adotti nei confronti dell’Italia le misure necessarie per garantire lo sviluppo di corrette dinamiche concorrenziali nel mercato televisivo digitale".

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