Domani la Giornata per i diritti dell’infanzia

Il 20 novembre si celebra la Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, istituita in Italia con la legge del 23 dicembre 1997, per celebrare la Convenzione sui diritti del fanciullo, approvata a New York nel 1989 dall’Assemblea generale Onu. Tante le iniziative organizzate in occasione della Giornata per invitare a riflettere sulle strategie utili a promuovere e garantire la piena attuazione dei diritti delle giovani generazioni sanciti nel documento.

L’evento istituzionale, organizzato dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, si tiene oggi a Roma, nella Sala della Lupa di Montecitorio, ed è dedicato al tema "Le politiche locali a favore dell’infanzia e dell’adolescenza: i diritti dei minori nella prospettiva del federalismo".

In occasione di quest’evento il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio in cui richiama "la necessità che l’azione dello Stato e degli enti territoriali in favore dell’infanzia e dell’adolescenza si imperni innanzitutto sul sostegno alle famiglie nel primo, fondamentale percorso educativo e sulla destinazione alla scuola e alla società civile di risorse economiche e culturali adeguate". "Si tratta – ha aggiunto il Capo dello Stato – di uno sforzo necessario al quale l’intera collettività è chiamata a concorrere, offrendo al mondo dell’adolescenza, ancora fragile e impegnato in un delicatissimo cammino formativo, modelli positivi e non effimeri che riaffermino con chiarezza il primato dello studio, dell’impegno e del sacrificio nel conseguimento di ogni importante conquista individuale. Sono certo che in questa direzione continuerà ad indirizzarsi l’attività della Commissione parlamentare dell’infanzia, che ha avuto il merito in questi anni di raccogliere, ordinare e promuovere le istanze di miglioramento e di maggior tutela dell’infanzia, esercitando una meritoria sensibilizzazione di tutte le istituzioni che operano a livello centrale e locale".

Oltre all’evento istituzionale, in tutta Italia, si stanno svolgendo una serie di eventi, organizzati da Regioni, Comuni, enti e associazioni: laboratori, convegni, spettacoli, concerti e tante altre manifestazioni, che propongono, a vario titolo, spazi di confronto sul tema dei diritti dei più piccoli.

A proposito delle politiche locali a favore dell’infanzia, il Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sollecita l’approvazione del Piano Nazionale Infanzia e la definizione di Livelli Minimi Essenziali per l’erogazione dei servizi all’infanzia. "Non bastano politiche locali o buone pratiche di amministrazioni regionali, bisogna approvare al più presto il Piano Nazionale Infanzia, di cui l’Italia non si è ancora dotata dopo 6 anni" .

"Certo, a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, le competenze in materia di politiche sociali, comprese quelle relative all’infanzia, sono state trasferite dallo Stato centrale alle Regioni – precisa Lucia Moreschi, responsabile del Dipartimento – ma non possiamo ignorare che in Italia, un bambino a seconda di dove nasce o del ceto familiare a cui appartiene possa accedere oppure no ai servizi di cui ha diritto: dall’assistenza sanitaria, ad una vita sociale con altri bambini in strutture educative pubbliche, alle attività formative e ludiche". Il Dipartimento Junior di MDC ha svolto un’intensa attività di monitoraggio rispetto ai servizi educativi resi dalle istituzioni pubbliche alle famiglie con minori, sia a livello regionale che nazionale e "i dati raccolti in questi anni, confermano purtroppo che esistono disparità certe di trattamento non solo da regione a regione ma addirittura a provincia a provincia". "Il Movimento Difeso del Cittadino Junior – conclude Moreschi – si auspica che parti sociali e istituzioni convergano quanto prima sulla indispensabile parità di accesso, godimento e tutela dei diritti e delle opportunità per tutti i bambini e le bambine. Chiede che si definiscano al più presto sia i Livelli Essenziali per l’erogazione dei servizi e che si uniformino in modo comune e condiviso tra tutti gli Enti Locali".

Comments are closed.