Domani spegni la luce per un’ora

Il 31 marzo 2007 Sidney si spense per un’ora, grazie al semplice click con cui oltre 2 milioni di cittadini spensero l’interruttore della luce. Nel 2008 le persone che hanno deciso di rimanere al buio sono state circa 50 milioni, in 370 città sparse per il mondo. E così è nato Earth Hour, un movimento globale per la sostenibilità, promosso dal WWF, che quest’anno attraverserà 25 fasce orarie per chiedere ai leader mondiali di "scegliere la Terra" raggiungendo entro quest’anno un accordo per fermare i cambiamenti del clima. Per ricordare che questo è l’unico Pianeta che abbiamo a disposizione Earth Hour diventa una sorta di referendum popolare, che chiede di tutelarlo.

Domani, 28 marzo un miliardo di persone saranno coinvolte dall’ora di buio; si inizia proprio dall’Italia, dove alle 20.30 si è invitati a spegnere la luce, in coincidenza con le principali capitali europee come Parigi, Copenhagen; Londra si spegnerà 1 ora dopo, alle 21.30 (ora italiana). Ma l’onda del buio investirà oltre 80 paesi e più di 2000 città con spegnimenti spettacolari.

A Roma il Capitano della Roma, Francesco Totti, spegnerà il Colosseo, simbolo della sua città e ci saranno eventi del genere per i maggiori monumenti italiani, compresi palazzi comunali, piazze, strade, chiese e ponti di 100 città del Belpaese che hanno aderito all’iniziativa. Un invito a partecipare all’Ora della Terra arriva anche dall’alta moda.

Lo stilista Giorgio Armani ha dichiarato che "a volte serve il buio per vederci chiaro", invitando a spegnere "un monumento per un’ora e accendere la luce di un nuovo modo di intendere la vita." E sul fronte del cibo ci sono le cene Earth Hour a lume di candela. La grande tradizione gastronomica e turistica italiana a fianco del WWF valorizzerà i prodotti locali e fornirà anche eco-consigli.

Nelle Fattorie del Panda WWF, agriturismi all’interno o in prossimità delle aree protette italiane aperte per l’occasione insieme ad alcune Oasi del WWF e nei ristoranti all’interno della catena di alberghi Starwood Hotels in tutta Italia.

"Il WWF – si legge in un comunicato dell’associazione – si augura che i segnali inequivocabili che provengono da questa iniziativa siano ascoltati e nel Summit di Copenaghen, alla fine di quest’anno, si raggiunga un serio, efficace ed equo accordo sul clima che consenta di rallentare e fermare i cambiamenti del clima. Ci auguriamo che anche l’Italia faccia la sua parte come leader del G8. In casa nostra, dobbiamo finalmente intraprendere la strada del taglio delle emissioni attraverso il risparmio e la riconversione energetica auspicata dal WWF: più verde delle rinnovabili, più bianco dell’efficienza energetica e meno rosso delle fonti convenzionali (soprattutto carbone) – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia".

Dunque l’obiettivo di quest’anno è più grande dell’anno scorso, perché quest’anno il nostro Paese ospita il G8 e il clima sarà un tema costante nell’agenda internazionale, fino alla Conferenza di Copenaghen prevista per dicembre. Non a caso il WWF ha definito il 2009 "Anno del Clima": un anno decisivo per spingere i governi e le istituzioni a compiere le scelte giuste. Un anno che il WWF Italia ha inaugurato consegnando un simbolico Calendario del Clima al Presidente della Camera Fini, al Quirinale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Conferenza Stato Regione, ai sindaci di centinaia di comuni e ai Presidenti di 10 Regioni italiane: per ricordare loro che non c’è più tempo da perdere.

In un video-messaggio il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha detto che l’Earth Hour promette di essere "la più ampia dimostrazione di quanto i cittadini del mondo siano preoccupati per i cambiamenti climatici". "L’Earth Hour offre la possibilità a tutti di mandare un messaggio chiaro. I cittadini vogliono un’azione per contrastare il riscaldamento globale". "La gente – ha aggiunto il Segretario dell’Onu – vuole che i loro rappresentanti ratifichino un accordo a Copenhagen. Un accordo sui cambiamenti climatici in grado di tutelare l’umanità e il pianeta; un accordo coraggioso, equo ed efficace, basato sulle conoscenze scientifiche." Ban Ki-Moon ha proseguito sottolineando la gravità del surriscaldamento globale e la dimensione del compito da affrontare. "Siamo su un sentiero pericoloso. Il pianeta si sta riscaldando. Dobbiamo fare qualcosa," ha detto. "Abbiamo bisogno di una crescita verde di cui possano beneficiare tutte le comunità. Abbiamo bisogno di energia sostenibile, per un clima più favorevole in un mondo più propizio. Questo è il cammino da fare. Dobbiamo farlo insieme."

Per aderire all’iniziativa cliccare qui

 

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