Domani via a incentivi. Altroconsumo: caos bonus

L’annuncio del Ministero dello sviluppo economico: partono domani gli incentivi e si stimano circa 1.150.000 operazioni commerciali. La denuncia di Altroconsumo sul decreto: non tutto fila liscio. I tempi sono stretti, le istruzioni per ottenere i contributi spesso sono poco chiare, c’è confusione e i fondi sono ridotti, perché lo stanziamento da 300 milioni di euro non è accompagnato da un criterio specifico per l’accesso ai fondi, e così se lo sconto è fatto direttamente sul prezzo di vendita, nei fatti il tutto si traduce nella logica del "chi prima arriva meglio alloggia" e nel rischio che i fondi finiscano subito.

"Partono domani, giovedì 15 aprile, gli acquisti con gli incentivi statali per ciclomotori, elettrodomestici, cucine, abbonamenti a internet veloce, motori marini e una serie di prodotti industriali come rimorchi, gru per l’edilizia, inverter e motori elettrici industriali: tutti prodotti a basso impatto ambientale che aumenteranno la sicurezza sul lavoro – annuncia il Ministero dello Sviluppo economico – Il call center di Poste Italiane all’ 800.123.450 da telefono fisso e al 199.123.450 da telefono mobile, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, sarà dedicato alle informazioni ai consumatori". Per il ministro Claudio Scajola, le stime è che "gli incentivi riguarderanno circa un milione e 150 mila operazioni commerciali, che contribuiranno a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente".

I consumatori che intendono ottenere l’incentivo dovranno quindi rivolgersi a un rivenditore registrato che applicherà uno sconto pari all’incentivo sul prodotto, dopo aver verificato, sempre tramite call center, la disponibilità delle risorse.

Proprio oggi Altroconsumo pubblica online le indicazioni per "districarsi nel caos dei bonus", non senza note critiche: "I fondi stanziati sono ridotti, ma non mancano gli sprechi. Come i 20 milioni di euro destinati all’acquisto dei fuoribordo ‘ecologici’". Esempi? Sul versante cucine, "si parla di alta efficienza in modo molto generico, senza chiarire di cosa si tratta esattamente. Il riferimento alle norme che limitano la presenza di formaldeide ci sembra ovvio, visto che già dal dicembre 2008 in Italia i pannelli di legno, i semilavorati e i prodotti finiti devono rispettare le emissioni fissate dalla norma UNI EN 13986. Si parla di pompe di calore per produrre acqua calda sanitaria, ma in realtà i modelli incentivabili sono un numero limitatissimo. Inoltre, è da valutare se con questa soluzione c’è un reale beneficio ambientale".

Ancora: per Altroconsumo il decreto risulta poco chiaro sugli incentivi per la casa a partire dalla definizione dell’immobile oggetto dell’agevolazione: "Per ottenere il bonus la casa deve essere di nuova costruzione e destinato a "prima abitazione di famiglia". Cioè? Il fisco prevede due definizioni ben distinte ("prima casa" e "abitazione principale"), cosa intende il ministero per "prima abitazione di famiglia"? Qual è delle due? Senza questo chiarimento la norma non è applicabile e i cittadini rischiano di non ottenere gli incentivi per colpa di un linguaggio approssimativo e fuorviante". Non sempre il bonus conviene, perché spesso i contributi non sono cumulabili: per sostituire un frigorifero di una cucina componibile bisogna fare i conti e vedere se conviene invece utilizzare l’agevolazione introdotta con la Finanziaria 2007 per ottenere il 20% di detrazione (da scalare dalla dichiarazione dei redditi) su una spesa massima di 1.000 euro.

Nel settore degli elettrodomestici, è previsto uno sconto del 20% sul prezzo di vendita per la sostituzione ma "è necessario che il venditore certifichi la rottamazione dell’usato. Il decreto attuativo non dice nulla in proposito, ma per evitare il rischio di perdere le agevolazioni, il nostro consiglio – afferma Altroconsumo – è di farsi fare una fattura con i vostri dati, quelli del venditore, le caratteristiche del bene acquistato e le modalità di ritiro dell’usato". Poco chiaro anche lo sconto di 50 euro per internet ai giovani: "Per i giovani compresi tra i 18 e i 30 anni è previsto un contributo di 50 euro per l’attivazione di una nuovo contratto di banda larga. Al momento non viene specificato come fare a ottenerlo né chi verifica i requisiti".

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