E-COMMERCE. Gli italiani comprano online ma sono confusi: per molti il phishing è un tipo di pesca

Gli italiani si rivolgono sempre più spesso all’e-commerce e acquistano online, ma sono in difficoltà con la sicurezza e la terminologia del web. 7 italiani su 10 dichiarano di non sapersi orientare in maniera impeccabile nei sistemi e nelle procedure dell’e-commerce, nonché del vocabolario specifico. Qualche esempio? "Il phishing è per il 29% un tipo di pesca, per il 21% una tendenza alimentare e per il 12% una pratica erotica, mentre solo il 34% sa che è un’attività illegale che cattura dati sensibili. Anche la crittografia è sconosciuta ai più: per il 22% è una tecnica artistica e per il 19% un filone di studi sui graffiti preistorici, mentre il 44% risponde correttamente affermando che si tratta di una scrittura in codice con chiavi di accesso".

Sono alcuni dei dati che emergono da uno studio promosso dalla rivista "VdG Magazine", che mette in evidenza l’aumentato ricorso al commercio elettronico come pure le difficoltà collegate. Gli italiani scelgono l’e-commerce perché i prezzi appaiono più competitivi (38%) e per la comodità (29%), anche se ammettono che sono alti i rischi di frodi o fregature (34%) e quelli legati alla sicurezza (29%).

Secondo dati della Camera di Commercio di Milano, il commercio elettronico è in rapida espansione e c’è un incremento del 7% delle aziende che operano nel commercio virtuale. E gli stessi italiani si mostrano sensibili allo shopping online: il 34% dichiara di acquistare beni e servizi almeno una volta a settimana, il 28% lo fa in occasioni particolari, come anniversari e compleanni, mentre l’11% afferma di non avere scadenze precise.

I settori più gettonati sono il turismo, come l’acquisto di pacchetti viaggio (29%), seguono l’abbigliamento e gli articoli sportivi (27%), i servizi economico-finanziari (23%), come il pagamento di polizze assicurative e bollette, e l’elettronica di consumo (19%). C’è però consapevolezza dei rischi: il 34% degli intervistati punta il dito contro frodi e truffe, il 18% ha paura di acquistare merci o servizi illegali mentre, per 4 italiani su 10 (42%), a essere in pericolo è la sicurezza dei minori in rete, che possono essere facilmente circuiti, e la sicurezza legata all’affidabilità delle transazioni (24%).

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