E-GOV. Carta d’identità elettronica, ANCI: “Progetto rischia il naufragio”

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) che doveva sostituire quella cartacea a partire dal primo gennaio di quest’anno è, secondo l’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani), un progetto che rischia il naufragio. Leonardo Domenici, presidente dell’associazione ha infatti chiesto una convocazione della Conferenza Stato-Citta’ per un aggiornamento sull’andamento e sugli sviluppi del processo di riorganizzazione del sistema CIE.

Nel sottolineare che il progetto CIE "rappresenta uno dei pochi strumenti di innovazione tecnologica in grado di modificare, in meglio, stili di vita ed abitudini dei cittadini italiani”, Domenici rileva che ”purtroppo il progetto, partito nel 2000, rischia di naufragare e non cogliere un’opportunita’ cosi’ rilevante. Inoltre sappiamo che il Tavolo interministeriale istituito presso il Ministero dell’Interno per rivedere il processo di messa a regime della Carta d’Identita’ Elettronica non ha, ad oggi, prodotto alcun significativo risultato".

Per il Presidente ANCI è quindi necessaria una "convocazione di una riunione della Conferenza Stato Città e Autonomie Locali, ”per avere un aggiornamento sull’andamento e sugli sviluppi del processo di riorganizzazione del sistema CIE”.

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