E-GOV. Carta d’identità elettronica, Aduc: “Costerà il 400% in più di quella cartacea”

La carta d'identità elettronica costerà ad ogni utente 20 euro. Nella Gazzetta Ufficiale di ieri è stato infatti pubblicato il decreto del 16-02-2007 del ministero dell'Economia che fissa il costo del documento in 20 euro, necessari alla copertura delle spese di produzione, spedizione e manutenzione. Rispetto al documento d'identità cartaceo, fa però notare l'Aduc, ci sarà un aumento di quasi il 400%.

 

"Prendiamo atto che – afferma l'associazione – quanto detto ai primi di dicembre 2006 dal ministro Luigi Nicolais (Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione), pur se in ritardo (il provvedimento era atteso per il 31 dicembre 2006) è stato realizzato. Ed è stato confermato che, rispetto ai 30 previsti, si è riusciti a contenere il costo in 20 euro". "Un affare! – sottolinea Vincenzo Donvito, presidente Aduc – Specialmente se consideriamo che, per esempio, oggi al Comune di Firenze, per una carta d'identita' cartacea si spendono 5,42 euro: quattro volte meno di quella elettronica. Un aumento cioè di quasi il 400%".

 

"A noi era stato insegnato – prosegue Donvito – che la tecnologia, in particolare l'informatica, ci avrebbe semplificato la vita in moti aspetti, tra cui i costi ridotti, e non di poco. Ma quando c'e' di mezzo la pubblica amministrazione, il mondo gira al contrario; proprio come accade coi surrogati della medesima pubblica amministrazione, vedi per esempio le Poste e i costi maggiori quando si paga con bancomat o via Internet".

 

"Nel Governo – conclude il presidente dell'Aduc – si dice che tutto viene concepito e deciso mettendo il consumatore al centro delle scelte, salvo poi prendere decisioni dove il consumatore e' si' al centro di queste scelte, ma nel senso che e' il principale soggetto che viene economicamente spremuto. Il nostro sembra sempre di piu' (e non e' una prerogativa solo dell'attuale Governo, perche' anche il precedente non scherzava) il Paese dei balocchi e degli allocchi, ma questi ultimi sono molto attenti e sono in grado di comprendere e fare tesoro di come vengono maltrattati".

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