E-GOV. Dematerializzazione dei documenti, il Cnipa fa il punto

La dematerializzazione dei documenti cartacei è una realtà non solo tecnologica, ma anche giuridica in quanto il Codice dell’Amministrazione Digitale, in vigore dal 1° gennaio 2006, dà valore legale alla do-cumentazione elettronica. E l’Italia si pone addirittura al primo posto al mondo nell’essersi dotato di un complesso di norme che tiene conto dell’evoluzione tecnologica digitale e ne agevola l’utilizzo. A fare il punto sull’applicazione è stato l’avvocato dello Stato Enrico De Giovanni, capo di gabinetto del CNI-PA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, nel corso del seminario su «L’archiviazione digitale», promosso dall’Università di Macerata in collaborazione con la locale Camera di Commercio.

"Non dimentichiamo che i documenti che debbono essere conservati per legge nel nostro Paese ogni anno occupano l’intero volume del Duomo di Milano, con costi enormi non solo di gestione e locazione degli spazi, ma anche per la consultazione, in gran parte ancora manuale, e l’impiego di personale inca-ricato", ha detto De Giovanni aggiungendo un dato eloquente del valore della dematerializzazione: «la gestione dei soli documenti amministrativi vale per il Sistema Italia oltre il 2% del Prodotto Interno Lordo e se soltanto trasferissimo appena il 10% della carta su supporti digitali si genererebbe un risparmio annuo di almeno 3 miliardi di €, ripetibile ogni esercizio successivo".

Sottolineato che "le tecnologie digitali sono una rilevante risorsa per l’efficienza e la produttività della Pubblica amministrazione in quanto uno Stato che costa meno e lavora meglio crea più ricchezza per il Paese" De Giovanni ha rilevato che "la dematerializzazione dei documenti, pur essendo uno dei vari tasselli della progettazione delle procedure della PA in una prospettiva digitale, è quella sulla quale si possono realizzare interventi concreti con maggior rapidità ed efficacia. Oltre ad un quadro normativo sostanzialmente completo grazie al Codice dell’Amministrazione Digitale, in Italia sono adeguate anche le tecnologie digitali per la redazione, la firma, il protocollo, la trasmissione e l’archiviazione dei docu-menti informatici, pubblici e privati. Manca ancora è una significativa azione di sensibilizzazione e di formazione del personale coinvolto per realizzare la tanto auspicata scomparsa della carta".

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