E-GOV. Lazio, al via percorsi formativi per i futuri “cittadini digitali”

La Regione Lazio ha oggi lanciato il progetto sperimentale "Lazio e-Citizen" per la costituzione, presso istituzioni scolastiche e Università del Lazio, di poli di aggregazione sociale e di erogazione di servizi di formazione per promuovere l’accesso e la piena integrazione dei cittadini nella società dell’informazione e della conoscenza. Presso i "Punti Territoriali" prenderanno presto il via i percorsi formativi attraverso i quali si formeranno i futuri "cittadini digitali", in grado di utilizzare i servizi in rete: e-government, homebanking, acquisti on- line, posta elettronica.

In particolare, il progetto è stato promosso da Regione Lazio – Assessorato all’Istruzione, dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, dal Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione generale sistemi informativi, da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), da ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) e dalla Filas (Finanziaria Laziale di Sviluppo).

"Il Lazio è la prima Regione italiana ad introdurre il programma europeo ‘e-Citizen’, destinato a promuovere l’innalzamento del tasso di alfabetizzazione informatica e l’inclusione sociale dei soggetti più deboli – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa. – È molto sentita, infatti, l’esigenza di conoscere e, soprattutto, di utilizzare i servizi e le opportunità presenti in rete, ma in questo caso vogliamo fare un passo in più: sensibilizzare chi, per motivi generazionali o perché fuori dai circuiti formativi o lavorativi, non ha finora avuto la possibilità di accostarsi all’informatica e di utilizzare le grandi possibilità da essa offerte. Penso a quanti hanno difficoltà a raggiungere gli uffici pubblici, la posta o le strutture sanitarie. La sperimentazione riguarderà 1.200 cittadini del Lazio, affiancati da giovani facilitatori, ma contiamo di estendere quanto prima questo servizio".

"L’iniziativa ci sta particolarmente a cuore. – ha aggiunto Giulio Occhini, Direttore di AICA – E’ la prima sperimentazione in Italia di un programma europeo concepito per estendere a tutti l’accesso a strumenti e servizi ormai indispensabili per la qualità della vita. AICA, associazione senza scopo di lucro per la promozione delle conoscenze informatiche, guarda all’esperienza della Regione Lazio con grande fiducia, e si augura che sia presto replicata in altre regioni italiane."

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