E se la clinica S.Rita fosse stata al sud? di A. Longo

Leggendo le cronache e i commenti sulla vicenda tragica della clinica S. Rita di Milano, mi son chiesto: cosa sarebbe successo se lo scandalo avesse interessato una clinica di Palermo, di Napoli o di Bari? Tutti avrebbero gridato al malgoverno della classe politica meridionale, alla criminalità organizzata che ormai infetta anche le strutture sanitarie, al cinismo di professionisti senza scrupolo che sono l’iceberg di una società incapace di competere sulla qualità e invece cerca il guadagno facile. Mentre invece al nord c’è il buon governo, la sanità è un fiore all’occhiello, l’efficienza è la cifra su cui si misurano le strutture accreditate. Scrivo questo non per giustificare i mille mali del Mezzogiorno, ma per mettere in guardia dai facili e triti luoghi comuni di un nord che funziona e un sud che va alla deriva. Dieci anni fa, un vecchietto di 87 anni si senti male e fu ricoverato d’urgenza alle 8 di sera di un caldo sabato di luglio. Un’ora dopo era in camera operatoria per un delicato intervento chirurgico che durò un paio d’ore, fin quasi mezzanotte. Il chirurgo era tornato d’urgenza da casa in ospedale, dopo una giornata intera di lavoro, proprio per eseguire quell’intervento. Poi tornò la mattina dopo, domenica, molto presto, per sincerarsi che tutto fosse andato bene. L’ospedale era una piccola ma efficiente e pulitissima struttura pubblica in provincia di Lecce. Quel vecchietto era mio padre.

Negli ultimi anni abbiamo letto di scandali della sanità a Torino, nel prestigioso ospedale delle Molinette. Di errori clamorosi di diagnosi, di operazioni e terapie sbagliate in Emilia Romagna, Toscana, Veneto.

Che insegnamento trarre da questa vicenda? Anzitutto un po’ di cautela per tutti. A cominciare dai giornalisti, che sembrano esaltarsi quando possono affondare il Mezzogiorno, la sua classe dirigente e anche la sua gente, ogni volta che spunta una "Gomorra" o scoppia uno scandalo come quello dei rifiuti a Napoli. Una cautela in più per la classe politica del Nord, in particolare di marca leghista: se si leggono i quotidiani più vicini alla Lega in questi giorni si nota un fortissimo imbarazzo e gli articoli sono pieni di "distinguo" e di riconoscimenti che "il sistema però funziona…sono solo mele marce….". Una riflessione per i pasdaran del "privato": spesso le strutture pubbliche sono poco efficienti, a volte sono in mano a professionisti lottizzati. Per questo le associazioni dei cittadini devono monitorare, controllare e denunciare. Ma il sistema sanitario italiano, quello pubblico, resta tra i migliori del mondo, come attestano le certificazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ricordiamocelo ogni volta che qualcuno spinge verso la privatizzazione senza freni dei servizi pubblici, decantando efficienza e correttezza.

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