ECONOMIA. ABI: il Pil salirà dell’1,9%, ma meno dell’Ue

Previsione di crescita per l’economia italiana. Secondo il rapporto delle banche italiane AFO, nel prossimo triennio il Prodotto interno lordo registrerà un +1,9%. Ma l’andamento sarà comunque inferiore al ritmo dell’Unione Europea, che sarà pari al +2,5% l’anno.

"Il Pil italiano – evidenzia l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) – crescerà della stessa misura nel 2007 (+1,9%) e si manterrà su livelli analoghi nel biennio 2008-09 (+1,7% e +1,8%), contro una media europea del +2,5% l’anno. Quanto al rapporto deficit/Pil, nel 2007 si attesterà al 2,6% e si ridurrà al 2,1% nel 2008 per poi toccare quota 2% nel 2009".

"Le previsioni sull’economia italiana – ha detto il direttore generale dell’ABI Giuseppe Zadra – sono migliori di quanto si potesse immaginare qualche tempo fa e questo è senza dubbio merito della politica di bilancio fin qui seguita. La strada del risanamento però non è ancora conclusa e il principale ostacolo da superare resta ancora il debito, contro il quale bisogna continuare ad intervenire con decisione e rigore, senza allentare la presa ora che la congiuntura economica è positiva. In questo senso bene avrebbe fatto il Dpef ad anticipare di un anno, al 2010, la data entro cui conseguire entrambi gli obiettivi cruciali dei nostri conti: riduzione del rapporto debito/Pil sotto il 100% e pareggio di bilancio. La partita contro il debito pubblico, infatti, negli scorsi decenni ha offerto occasioni di vittoria puntualmente mancate, ora è indispensabile non sprecarne altre".

"A trainare la crescita europea – dichiara l’ABI – sono la domanda interna e le esportazioni, soprattutto verso i paesi dell’est, mentre in Italia la crescita prevista è dovuta essenzialmente alla domanda interna. I consumi delle famiglie italiane, infatti, dopo la stagnazione di due anni fa, cresceranno dell’1,9% quest’anno e dell’1,8% e 1,9% nel 2008-09. L’inflazione, invece, anche per l’effetto benefico del cambio dollaro/euro, rimarrà sotto controllo intorno all’1,9% nel 2007, 1,8% nel 2008 e 1,6% nel 2009. Questa performance positiva riguarderà in parte anche il mercato del lavoro, visto che il tasso di occupazione crescerà dal 58,5% del 2007 al 59,3% del 2009, e il tasso di disoccupazione, pari al 6,8% nel 2006, scenderà al 6,1% entro il 2009".

Andamento favorevole anche per l’industria bancaria italiana, che nel triennio preso in esame vedrà una crescita degli impieghi intorno al +9%. I finanziamenti alle famiglie registreranno un incremento: i prestiti per abitazioni saliranno dell’11% quest’anno e del 9,5% nel 2008, il credito al consumo crescerà del 12,8% e del 13,2%. I finanziamenti alle imprese cresceranno del 10,4% nel 2007 e del 9,5% nel 2008. Quanto alla raccolta, la crescita dei depositi si manterrà sul +5,2% già registrato nel 2006, interamente per effetto dei depositi in conto corrente e a risparmio.

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