ECONOMIA. Altroconsumo al vertice di Caserta: “Non dimenticare le liberalizzazioni”

Non trascurare la partita delle liberalizzazioni, ancora tutta da giocare. Questo l’appello di Altroconsumo al vertice del Governo presso la Reggia di Caserta. L’associazione ricorda che ci sono aziende, è il caso della Zeta farmaceutici, che scrivono nero su bianco che non venderanno farmaci alla grande distribuzione.

Settore per settore, questo il bilancio di Altroconsumo a sei mesi dal pacchetto Bersani:

FARMACI

Qualcosa si muove, nonostante gli atteggiamenti anticoncorrenziali di singole aziende. L’effetto del decreto di luglio è già tangibile e quantificabile: dalle indagini di Altroconsumo registrati sconti sui prezzi dei farmaci a libera vendita sia nelle farmacie, con sconti medi dell’11%, che in grande distribuzione, con sconti medi del 22%, e riduzioni fino al 30%.

TAXI
Il servizio non risponde alla domanda, ma non è accettabile lo scambio nuove licenze-aumento di tariffe. La strada da percorrere è quella di ampliare l’offerta dei taxi in modo che la domanda sia soddisfatta e le più frequenti corse compensino i tassisti.

BANCHE

Chiudere un conto corrente se si hanno titoli costa ancora caro: dall’indagine di Altroconsumo su 35 banche solo 11 hanno annullato i costi richiesti al correntista per trasferire i titoli in un nuovo istituto. Ben venga dunque l’intervento annunciato ieri dal ministro dello Sviluppo economico Bersani per rimuovere tali costi al consumatore, ma occorre farlo immediatamente.

ENERGIA

L’Unione europea lo ha confermato ieri: il nostro Paese è indietro sulle fonti rinnovabili e le posizioni dominanti di Eni ed Enel si tramutano in aggravio di costi per il consumatore finale. L’offerta sulla tariffa bioraria ecologicamente virtuosa deve essere estesa e resa più conveniente. In molte grandi città non esiste e a Milano, dove esiste, non è quasi mai conveniente sceglierla. Con l’apertura del mercato a luglio prossimo i singoli consumatori rischiano di pagare ancora di più, senza conferma del ruolo di tutela dell’acquirente unico. Sul gasolio da riscaldamento l’Italia è già il paese più caro d’Europa: addirittura +66% rispetto alla media UE.

TV e TELECOMUNICAZIONI

Bisogna accelerare l’iter del progetto di legge Gentiloni: nel nuovo quadro di convergenza tecnologica le posizioni dominanti nel settore televisivo e delle telecomunicazioni addossano costi eccessivi e qualità scadente sui consumatori e rischiano di avere pericolosi effetti negativi sulla pluralità dell’informazione su tutte le piattaforme tecnologiche

TELEFONIA

I costi di ricarica devono essere aboliti e le Autorità devono applicare sanzioni agli operatori di telefonia mobile, impedendo loro in futuro di reintrodurre costi aggiuntivi sulle schede ricaricabili. Secondo l’indagine di Altroconsumo in Italia i prezzi della telefonia stanno in media diminuendo ma con molta più lentezza rispetto a ciò che succede nel resto d’Europa. Oltre ai costi di ricarica, Altroconsumo segnala un’altra peculiarità tutta italiana per quanto riguarda la telefonia mobile nel panorama europeo: la tassa di concessione governativa pari a 5,16 euro per uso personale e 12,91 per uso affari. In pratica, chi opta per l’abbonamento, anche per evitare il costo della ricarica, deve pagare il balzello direttamente allo Stato: su questo la competenza più diretta per intervenire è proprio del Governo.

CLASS ACTION

La legge va approvata subito, solo in questo modo – dando la possibilità ai consumatori di agire in caso di danno collettivo – si potranno abbattere le medioevali posizioni di rendita ancora esistenti in molti settori dell’economia del nostro Paese, e il Governo potrà dimostrare di essere veramente dalla parte del cittadino consumatore.

ORDINI PROFESSIONALI – AVVOCATI

La possibilità per gli avvocati di promuovere la propria attività solo su internet è una misura parziale e non raggiungerà tutti i consumatori finali. E’ necessario abolire anche la possibilità dei singoli professionisti di far pagare un prezzo per il colloquio pre-incarico, come l’indagine di Altroconsumo ha dimostrato succede. Il consumatore non deve pagare solo per poter accedere alla scelta del professionista: questa è una misura che ostacola la libera concorrenza, negando, o facendo pagare a caro prezzo, la possibilità concreta di poter vagliare diverse offerte.

 

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