ECONOMIA. Assemblea Confartigianato, liberalizzazioni al centro del dibattito

Il tema delle liberalizzazioni è stato al centro di molti interventi all’Assemblea nazionale 2007 di Confartigianato, che si è tenuta questa mattina all’Auditorium della musica a Roma. "Siamo favorevoli alle liberalizzazioni – ha detto Giorgio Guerrini, presidente della Confederazione – ma solo per quelle che hanno più sostanza che valore mediatico". Guerrini, rivolto al ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, ha detto di essere rimasto stupito con la prima lenzuolata di riforme, dove sembrava che "gli ostacoli principali alla concorrenza in Italia fossero i tassisti, i parrucchieri e i fornai".

Guerrini, inoltre, ha criticato anche il Pil del nostro paese che, dice, andrebbe letto come "prodotto interno lento", essendo cresciuto nell’ultimo anno di un punto in meno rispetto alla media europea. Per quanto riguarda la questione fiscale, il Presidente di Confartigianato chiede la completa attuazione del Protocollo sugli studi di settore e che il maggior gettito derivante dalla lotta all’evasione venga restituito al mondo degli artigiani in termini di riequilibrio della pressione fiscale e di incentivi allo sviluppo.

All’intervento di Guerrini è seguito quello ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che ha subito ribattuto alle provocazioni di Confartigianato relative alle liberalizzazioni, ribadendo che, oltre ad essere complete, costituiscono una vera e propria rivoluzione. Per quanto riguarda la questione fiscale, l’obiettivo del Paese secondo il ministro dev’essere quello della lotta all’evasione e all’elusione, allargando nel contempo la fedeltà fiscale. Bersani si è reso, infine, disponibile al dialogo con le associazioni, per ristabilire un clima di fiducia reciproca e per colmare le incomprensioni.

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