ECONOMIA. Assemblea generale Confcommercio, Sangalli: “In Italia, overdose tributaria”

Pensioni e studi di settore, fisco, rapporto fra mondo produttivo e politica, strumenti per consolidare la ripresa economica dell’Italia. Sono questi alcuni temi affrontati nel corso della ventesima Assemblea Generale di Confcommercio, che si è tenuta oggi a Roma all’Auditorium Conciliazione. Ad aprire i lavori è stato il Presidente, Carlo Sangalli, che ha illustrato la consueta relazione davanti a oltre 1.000 delegati in rappresentanza delle 104 associazioni provinciali, delle 20 unioni regionali e delle 152 federazioni nazionali di categoria aderenti alla confederazione, oltre a rappresentanti delle istituzioni, del governo, della politica e del mondo delle imprese.

Il presidente di Confcommercio ha chiesto "un patto con la buona politica per far crescere meglio e di più questo paese: la sua economia e la sua società, un patto tra pubblico e privato, perché il pubblico faccia meno ma meglio e affinché i privati assumano nuove responsabilità di origine generale". Sangalli ha criticato gli indicatori di normalità economica, che "costruiti male e in fretta, rischiano di fare degli studi di settore non un sistema di rilevazione dei ricavi sempre più equo e selettivo, ma uno strumento di catastizzazione del reddito o una sorta di bancomat per fare cassa". Sangalli si è, infine, soffermato sull’elevata pressione fiscale precisando che "rischiamo molte, troppe chiusure di imprese per overdose tributaria e di burocrazia fiscale e molti, troppi ripiegamenti nel sommerso e nel nero". "Quello che chiediamo – ha concluso – non sono scorciatoie o sconti, ma equità e senso della misura".

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