ECONOMIA. BCE, bollettino del mese: stime in rialzo, ma sostenere l’occupazione

Le stime aggiornate sulla situazione economica dell’Unione Europea segnalano un miglioramento nella seconda metà del 2009, e la ripresa dell’attività è attesa per il 2010. Nell’ultima riunione del Consiglio direttivo del 5 novembre scorso, la Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse sulle operazioni nell’area euro. E oggi, nel bollettino mensile della BCE, si conferma il moderato ottimismo.

"Il clima di fiducia – si legge nel bollettino – potrebbe migliorare più rapidamente, il peggioramento delle condizioni nel mercato del lavoro potrebbe essere meno marcato rispetto alle attese precedenti e la domanda esterna potrebbe risultare più vigorosa del previsto".

Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione segna ancora valori negativi (-0,1% ad ottobre) e questo è dovuto principalmente al calo dei prezzi internazionali delle materie prime. Nei prossimi mesi il tasso di inflazione dovrebbe tornare a registrare valori positivi, e la BCE si augura che resti comunque sotto il 2% e che l’evoluzione complessiva dei prezzi e dei costi rimanga moderata di riflesso al perdurante ristagno della domanda nell’area dell’euro e fuori dai suoi confini. Questa dinamica dipenderà soprattutto dall’evoluzione dei prezzi delle materie prime.

I prestiti bancari al settore privato non finanziario e alle famiglie hanno registrato valori negativi su base annua, mentre, i flussi mensili dei prestiti alle famiglie hanno segnato un aumento. In conclusione, la BCE sottolinea l’importanza, per tutti i paesi, della promozione di una crescita sostenibile e dell’occupazione. "La moderazione nella fissazione dei salari, una sufficiente flessibilità dei mercati del lavoro ed efficaci incentivi all’occupazione sono indispensabili per prevenire una disoccupazione strutturale molto più elevata nei prossimi anni".

Secondo l’Istituto di Francoforte sono poi urgenti politiche di promozione della concorrenza e dell’innovazione per accelerare la ristrutturazione e gli investimenti per creare nuove opportunità imprenditoriali. Un ruolo centrale lo riveste il settore bancario, che dovrà essere ristrutturato: "situazioni patrimoniali sane, un’efficace gestione del rischio e l’adozione di modelli imprenditoriali solidi e trasparenti sono la chiave di volta per rafforzare la tenuta delle banche agli shock, gettando le basi per una crescita economica sostenibile in un contesto di stabilità finanziaria".

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