ECONOMIA. BCE taglia i tassi di interesse di mezzo punto

Un taglio di mezzo punto percentuale per i tassi di interesse della Banca Centrale Europea (BCE). E’ la decisione presa oggi dall’istituto di Francoforte per cui il tasso di riferimento per le operazioni di rifinanziamento principali passa dal 3,75% al 3,25%, il tasso sui prestiti marginali della banca centrale è sceso al 3,75% dal 4,25% mentre quello sui depositi presso la Bce è sceso al 2,75% dal 3,25%.

"Un abbassamento del tasso della BCE dello 0,50% deve avere immediate ripercussioni sui tassi applicati ai mutui, considerato che tale taglio potrebbe portare ad una diminuzione di circa 25 euro al mese per un mutuo di 100.000 euro": questo il commento del segretario generale dell’Adiconsum Paolo Landi per il quale "è necessario che le banche inizino a ridurre nuovamente gli spread che sono nuovamente aumentati dall’inizio dell’anno attraverso la rinegoziazione gratuita dei mutui e l’applicazione del tasso Euribor uguale alla scadenza della rata, tenuto presente delle forti differenze esistenti tra Euribor a 1 mese (4,25%) ed Euribor a tre mesi (4,59%), alla luce del fatto che quasi tutti i mutui vengono rimborsati mensilmente". Per l’associazione dunque "sarebbe utile che il Governo e le stesse banche proponessero una rinegoziazione che preveda il passaggio gratuito da mutuo con tasso variabile a mutuo agganciato al tasso BCE."

La richiesta di abbassare le rate dei mutui è lanciata anche dall’Unione Nazionale Consumatori. "L’abbassamento del tasso della Bce di mezzo punto percentuale deve tradursi immediatamente nella riduzione dei tassi applicati ai mutui, che potrebbe significare per un mutuo di 150.000 euro un risparmio di circa 40/45 euro in meno al mese – dichiara Massimiliano Dona, segretario generale UNC – Il Fondo Monetario Internazionale prevede per l’Italia una contrazione dell’economia dello 0,2% quest’anno e dello 0,6% del 2009. Di fronte a questi scenari preoccupanti ed in considerazione delle pesanti ripercussioni che colpiscono i redditi di milioni di famiglie chiediamo che il Governo inviti le banche a consentire la trasformazione gratuita dei mutui a tasso variabile in mutui agganciati al tasso Bce".

 

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