ECONOMIA. Banca d’Italia: cala il debito, crescono le entrate fiscali

Alla fine del 2007 il debito risulta pari al 104 per cento del Pil. Lo comunica la Banca d’Italia attraverso il supplemento al bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica. Nel 2006 era al 106,5 per cento. "Il calo del debito è molto positivo e conferma la validità dell’azione del Governo Prodi". Così il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schiopp, commentando i dati della Banca d’Italia.

In termini assoluti, il debito pubblico si e’ stabilizzato l’anno scorso a 1.596,762 miliardi di euro, a fronte dei 1.575,636 segnati a fine 2006. In calo anche il fabbisogno complessivo delle amministrazioni pubbliche che ammonta a 30.534 milioni pari al 2% del pil. Nel 2006 era al 3,7% (pari a 54.380). Buon inizio d’anno per il fisco: le entrate di cassa a gennaio sono state pari a 31,2 miliardi di euro, in crescita del 10,3% rispetto ai 28,3 miliardi del gennaio 2007.

La Banca d’Italia rende anche noto che sono state apportate alcune revisioni ai dati relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche per gli anni precedenti. Le revisioni sono dovute, oltre all’ordinario aggiornamento delle fonti, all’inclusione fra gli strumenti di copertura del fabbisogno delle giacenze del conto ordinario detenuto dalle Ferrovie dello Stato presso la Tesoreria, d’accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

"Il dato diffuso oggi dalla Banca d’Italia – ha commentato Padoa Schioppa – sull’andamento del debito pubblico nel 2007, diminuito di 2 punti e mezzo di pil rispetto al 2006, è migliore delle stime del governo e costituisce una conferma altamente positiva della validità dell’azione di risanamento dei conti pubblici realizzata dal governo Prodi".

Le serie mensili dei dati relativi al fabbisogno e al debito delle Amministrazioni pubbliche,
insieme con informazioni di maggior dettaglio sulle revisioni apportate, sono diffuse con il
Supplemento al Bollettino Statistico – Finanza pubblica n. 17 dell’11 marzo 2008 disponibile sul sito internet della Banca d’Italia.

LINK: Banca d’Italia

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