ECONOMIA. Bce: evitare di ancorare salari a inflazione

La Banca centrale europea segue con attenzione le trattative salariali nell’area euro e invita a "evitare" di ancorare i salari all’inflazione perché questo causerebbe una "spirale prezzi-salari" la quale avrebbe ricadute dannose sull’occupazione e sulla competitività. È quanto scrive la Bce nel suo bollettino di marzo.

La Banca "segue con particolare attenzione le trattative salariali" e "nutre timore circa esistenza di forma di indicizzazione delle retribuzioni nominali ai prezzi al consumo, che comporterebbe il rischio di shock al rialzo sull’inflazione". Questo condurrebbe infatti a "una spirale prezzi-salari con ricadute negativa sull’occupazione e sulla competitività dei paesi coinvolti".

Il tasso di inflazione nell’area euro, afferma la Bce, presenta "forti pressioni al rialzo nel breve periodo, riconducibili principalmente ai rincari dell’energia e dei beni alimentari". La Bce si attende un tasso di inflazione su livelli superiori al 2% nei prossimi mesi e ritiene che le prospettive di inflazione nel medio periodo siano soggette a rischi al rialzo sui quali pesano "ulteriori rincari nei prezzi del petrolio e dei prodotti agricoli" ma anche la possibilità che ci sia una crescita salariale superiore a quella attesa e il potere delle imprese di determinare i prezzi specialmente nei segmenti di mercato a bassa concorrenza, che potrebbero essere superiori a quanto atteso.

PDF: Monthly Bulletin March

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