ECONOMIA. Bollettino BCE: crescita moderata, servono riforme strutturali

La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati e prevede che nel medio periodo l’inflazione dell’area euro si mantenga al di sotto del 2% (ad agosto è stata dell’1,6%). L’attuale politica monetaria della BCE resta accomodante ed ha come priorità la stabilità dei prezzi, contributo necessario per favorire la crescita economica sostenibile, la creazione di posti di lavoro e la stabilità finanziaria. E’ quanto si legge nel bollettino mensile della BCE, pubblicato oggi, in cui si parla di una dinamica di fondo positiva della ripresa dell’area euro, a fronte di una perdurante incertezza. Gli esperti prevedono una crescita annuale dell’1,4-1,8% del Pil nel 2010; per il 2011 le previsioni di crescita sono comprese tra lo 0,5% e il 2,3%.

L’Istituto di Francoforte invita, però, a mettere in atto riforme strutturali di ampia portata, per risanare le finanze pubbliche. "Profonde riforme – si legge nel bollettino – risultano particolarmente necessarie nei paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati. Le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività. Riforme tese a potenziare la crescita della produttività stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie".

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