ECONOMIA. Bollettino BCE di settembre 2008: inflazione alta, crescita lenta, tagli alla spesa

L’area euro dovrebbe vedere a breve una graduale ripresa, anche se il tasso d’inflazione si manterrà elevato "per un periodo piuttosto lungo" registrando, probabilmente, "soltanto una graduale moderazione nel corso del 2009" e nonostante il grado di incertezza delle prospettive di crescita sia elevato. Le previsioni sull’inflazione della Banca Centrale Europea sono state riviste al rialzo: nel 2008 si stima un tasso compreso fra il 3,4% e il 3,6%; nel 2009 fra il 2,3% e il 2,9%.

E’ quanto si legge nel bollettino mensile della Banca Centrale Europea, che è stato pubblicato oggi e che ripropone fedelmente le informazioni del comunicato letto una settimana fa dal Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, al termine della riunione del Consiglio Direttivo. Nel bollettino, però, si fa più forte l’appello alle parti sociali sulle trattative salariali, invitandole al "senso di responsabilità nei rinnovi dei contratti di lavoro per evitare di innescare rincorse delle buste paga sull’inflazione".

L’invito ai Governi resta sempre quello di prevedere misure correttive per il risanamento dei conti pubblici, iniziando dai "tagli alla spesa nelle leggi Finanziarie del 2009". Secondo la BCE per l’Italia gli obiettivi della manovra triennale di bilancio "sono in qualche misura meno ambiziosi di quanto contemplato nel recente programma di stabilità per il 2008 e il 2009. E’ stato tuttavia confermato l’obiettivo di un bilancio strutturale in pareggio per il 2011".

L’istituto di Francoforte continua a considerare un "obiettivo primario" il mantenimento della stabilità dei prezzi, e "sottolinea la sua ferma determinazione a preservare il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione". Per questo i tassi di interesse resteranno al 4,25%. Un livello che "contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo sulla stabilità dei prezzi", ovvero far tornare l’inflazione su valori ritenuti accettabili: una crescita annua inferiore ma prossima al 2% sulla media di 18-24 mesi". Le proiezioni macroeconomiche degli economisti della Banca Centrale Europea per l’area euro indicano un tasso di crescita del Pil compreso fra l’1,1% e l’1,7% nel 2008, e fra lo 0,6% e l’1,8% nel 2009. Le proiezioni pubblicate lo scorso giugno, indicavano un tasso fra l’1,5% e il 2,1% per il 2008 e fra l’1,0% e il 2,0% per il 2009.

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