ECONOMIA. Bollettino Bce di luglio 2008: crescita moderata e rischi al ribasso per l’area euro

L’area euro continua a crescere in modo moderato, ma i rischi al ribasso prevalgono sempre di più. In più "gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici rischiano di non essere raggiunti in diversi Paesi dell’area dell’euro". E’ quanto si legge nel bollettino mensile della Banca centrale europea, pubblicato oggi, in cui si sottolinea il rischio di "una maggiore possibilità che i disavanzi si avvicinino o persino superino il valore di riferimento del 3% del Pil".

Nonostante i fondamentali della politica economica europea restino solidi, l’occupazione dell’area euro sia aumentata negli ultimi anni in modo significativo, spingendo la disoccupazione a livelli storicamente bassi, non si riesce a compensare la perdita di potere d’acquisto causata dai rincari di energia e dell’alimentari. I rischi principali per la crisi derivano "dall’effetto frenante su consumi e investimenti di ulteriori rincari imprevisti dei prodotti energetici e alimentari", cui si aggiunge la perdurante crisi dei mutui e le possibili spinte protezionistiche.

L’attenzione della Bce si concentra, inoltre sulle fasi della contrattazione salariale che, per non generare "uno shock al rialzo dell’inflazione, con conseguenti ricadute negative sull’occupazione e sulla competitività dei Paesi", deve evitare "forme di indicizzazione" delle retribuzioni nominali ai prezzi al consumo. Una soluzione, secondo la Bce, è quella di fare "più riforme contro il caro dei prodotti alimentari, rimuovendo "gli ostacoli alla concorrenza in diversi stadi della catena di approvvigionamento alimentare nei settori del commercio al dettaglio e della distribuzione"; tutto questo "andrebbe a beneficio dei consumatori europei dando luogo a un abbassamento dei prezzi". Sostegno anche a tutte le azioni orientate ad aumentare la concorrenza, innalzare la produttività e promuovere la flessibilità dei mercati.

Il Consiglio Direttivo di Francoforte, dopo aver deciso di alzare i tassi di interesse dello 0,25%, ha ribadito il suo forte sostegno "a favore di una rigorosa attuazione dei bilanci pubblici dei Paesi dell’area nel 2008 e di programmi di politica fiscale prudenti per il 2009". Secondo la Bce, "solide posizioni strutturali di bilancio sono essenziali per la stabilità delle finanze pubbliche". Nell’anno in corso, "la domanda sia interna sia estera dovrebbe sostenere l’espansione del Pil in termini reali nell’area dell’euro, sebbene in misura minore che nel 2007". Allo stesso tempo, la crescita dell’economia mondiale, "malgrado una moderazione", dovrebbe "sorreggere la domanda estera dell’area".

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