ECONOMIA. Bollettino di giugno BCE: entro la metà del 2010 il Pil di Eurolandia torna positivo

L’economia dell’Eurozona dovrebbe tornare a valori positivi entro la metà del 2010, risalendo progressivamente la china nei restanti mesi del 2009. La crescita annuale del Pil in termini reali dovrebbe oscillare tra il -1% e lo 0,4% nel 2010. L’inflazione resterà bassa, al di sotto del 2% e dunque la stabilità dei prezzi sarà preservata nel medio periodo.

Lo dice il Bollettino mensile della Banca Centrale Europea, diffuso oggi, che prevede un miglioramento anche del clima di fiducia. Resta alta, comunque, l’allerta sul mercato del lavoro e sul mercato finanziario.

Per quanto riguarda le politiche di bilancio, le previsioni sono di un netto superamento del 3%, il limite stabilito per il rapporto disavanzo/Pil, da parte di tutti i paesi dell’area euro. Si prevede che tale rapporto aumenti dall’1,9% del 2008 al 5,3% nel 2009 e, ulteriormente, al 6,5% nel 2010, mentre il rapporto debito/PIL dovrebbe eccedere l’80% nel 2010.

"Per assicurare fiducia nella sostenibilità delle finanze pubbliche – si legge nel Bollettino della BCE – sarà necessario uno sforzo ambizioso e credibile di risanamento in modo da ripristinare quanto prima solide posizioni di bilancio, a cui contribuisca la piena applicazione delle disposizioni del Patto di stabilità e crescita". Secondo l’Istituto di Francoforte questo sarà necessario per "consentire ai paesi di affrontare gli oneri aggiuntivi connessi all’invecchiamento demografico nonché i rischi derivanti dalle garanzie statali fornite per la stabilizzazione dei settori finanziari".

Comments are closed.