ECONOMIA. Bollettino di luglio BCE: crescita entro la metà del 2010

Il tasso di inflazione nell’area euro resta contenuto, quasi negativo, e si sta entrando in una fase di stabilizzazione dell’economia, che dovrebbe portare a tassi di crescita positivi del prodotto interno lordo "entro la metà del 2010". E’ quanto prevede la Banca centrale europea nel bollettino mensile di luglio diffuso oggi. L’Istituto di Francoforte invita i Governi a pensare alle misure di risanamento di bilancio, che siano "ambiziose e realistiche, nel quadro del patto di stabilità e crescita". Secondo la BCE, prima di attuano queste misure di risanamento, prima si esce dalla crisi; addirittura nei Paesi con disavanzi elevati "l’aggiustamento strutturale dovrebbe raggiungere almeno l’1% del Pil". Tali misure potrebbero portare ad un aumento del debito pubblico nell’area euro pari al 3,3% del Pil entro la fine del 2009.

I paesi che potrebbero registrare le passività più elevate sono Irlanda (con un impatto sui conti massimo stimato al 242% del Pil), Paesi Bassi (35%), Belgio (34,6%) e Slovenia (33,2%). Impatto zero per l’Italia, per Cipro, Lussemburgo e Malta, grazie alla mancanza di aumenti di capitale o acquisizioni di asset da parte dello stato.

Negli ultimi 7 mesi la BCE ha tagliato i tassi di oltre tre punti percentuali; questo si sta trasmettendo sui prestiti a famiglie e imprese, e "dovrebbe seguitare a sostenere l’attività economica nel prossimo periodo". Per il futuro tuttavia non è detto che i tassi rimangano a questo livello.

LINK: Il bollettino BCE

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