ECONOMIA. Calzature, il Nord e il Sud insieme per promuovere il Made in Italy

Aumentare la qualità e la quantità delle calzature prodotte in Italia incentivando e favorendo i rapporti tra due aree del Nord e del Sud dell’Italia: La Riviera del Brenta (VE) e l’area di Castrano di Lecce. E’ questo l’obiettivo del progetto "Due passi avanti per Made in Italy" oggi presentato a Roma alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Promotori dell’iniziativa sono Confindustria Lecce, l’Associazione calzaturifici Riviera del Brenta (Acrib), la Femca Cisl, Filtea Cgil e la Uilta Uil.

"Intorno a questo tavolo, oggi, ci sono soggetti che hanno vissuto da vicino la globalizzazione, fenomeno che ha messo in discussione molte scelte strategiche – ha detto il Ministro – Non si tratta di una delocalizzazione ma di una collaborazione". Bersani ha poi auspicato ad una "cultura della formazione e delle relazioni industriali". A questi principi, e non solo, si ispira il progetto "Due passi avanti per Made in Italy" che punta ad investire al Sud come corretta e positiva pratica de fare impresa puntando sempre sul valore aggiunto del Made in Italy, della trasparenza dei processi produttivi e del rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.

In pratica si realizzeranno partenariati tra aziende della Riviera del Brenta e del distretto di Casarano; si attueranno percorsi di riqualificazione e formazione delle maestranze locali allo scopo di dar vita a profili professionali di riferimento per il distretto di Castrano; e si svilupperanno attività di ricerca tecnologica e trasferimento delle innovazioni con la creazione di appositi laboratori.

"Fino ad oggi – ha detto Giuseppe Baiardo, Presidente Acrib, ognuno è rimasto chiuso nel proprio distretto oppure ha delocalizzato puntando su vantaggi competitivi grazie al minor costo del lavoro. Il nostro obiettivo non è quello di andare a Casarano a spremere il limone. Al contrario puntiamo sullo sviluppare imprenditorialità, valore e lavoro. Per questo gli investimento diretti e i partenariati produttivi saranno affiancati da massicci interventi di formazione e trasferimento tecnologico".

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