ECONOMIA. Cnel: contro crisi, ridurre costi politica e contrastare evasione fiscale

Bisogna ridurre i costi della politica attraverso rigorose politiche di bilancio, incentivare l’occupazione, fare riforme strutturali e a sostegno della crescita, contrastare l’evasione fiscale. Sono alcune delle priorità stabilite nello schema di osservazioni e proposte contenuto nel documento "Semestre Europeo 2011, Piano di Stabilità e Convergenza, Programma Nazionale di Riforma", discusso e approvato dall’Assemblea del Cnel.

La manovra 2012-2014 dovrà dunque seguire rigorose politiche di bilancio e rilanciare la crescita. Per il Cnel, sul versante delle uscite bisogna ridurre i costi della politica e della sovrapposizione dei livelli istituzionali: si calcola che in dieci anni le spese di governo siano cresciute del 226% contro una crescita del Pil del 157% e che se la crescita di questa voce fosse stata pari all’aumento del Pil si sarebbero risparmiati 30 miliardi di euro. Per le entrate, il Cnel propone di spostare gradualmente la pressione fiscale dai redditi personali e di impresa alle cose e ai beni. Secondo il documento approvato, appare opportuno inoltre rivedere e uniformare la tassazione sui redditi di natura finanziaria tutelando il risparmio previdenziale. Altro fronte sul quale intervenire è la lotta all’evasione fiscale.

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