ECONOMIA. Confesercenti: “Il 2008 segna la perdita di 131mila imprese”

"Al Governo ieri le Associazioni delle pmi hanno chiesto interventi immediati per agire in modo forte contro il preoccupante calo della domanda interna e la crescente distruzione di posti di lavoro. Il 2008 è già un anno nero con la perdita di 131 mila imprese, 51 mila delle quali nel commercio e turismo". Così il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, ha aperto il suo intervento in rappresentanza delle 5 associazioni imprenditoriali delle piccole e medie imprese che ieri hanno incontrato il Governo a palazzo Chigi per discutere delle misure contro la crisi per famiglie e imprese.

"Giusta l’attenzione per i redditi più bassi e per facilitare la attività delle imprese – ha aggiunto il Presidente Confesercenti – ma serve una coraggiosa terapia d’urto a partire dalla detassazione parziale delle tredicesime e dalla moratoria degli studi di settore. Così come occorrono procedure eccezionali per rilanciare le opere infrastrutturali e per recuperare risorse dagli sprechi.

Le cifre del capitolo lavoro sono allarmanti: da nostre elaborazioni per il 2008 i saldi fra natalità e mortalità delle imprese saranno pesantemente negativi con un dato generale che segna la perdita di 131 mila imprese pari al 2,3%. Percentuale che si aggrava nel sud toccando il 2,9%. Ed è allarme rosso per le pmi nel commercio e nel turismo con un saldo negativo di 43700 imprese nel primo settore mentre nel turismo è di altre 7400 unità. Una situazione che nel 2009 non può che aggravarsi se non si interviene senza indugi e se non si ricrea su basi solide e realistiche un clima di fiducia nella economia e nella società italiana" ha concluso Venturi.

 

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