ECONOMIA. Confesercenti: ecco il decalogo per innovare l’Italia

Alt a sprechi, caro energia e burocrazia. E inoltre, fisco meno pesante e lotta alla criminalità. Sono alcune delle dieci regole proposte da Confesercenti per un’Italia moderna. Ne ha parlato stamani a Roma il Presidente della confederazione Marco Venturi, rivolgendosi ai partiti alle prese con i nuovi programmi elettorali. Nel decalogo sono contenuti anche interventi attivi per la risoluzione di questioni nodali: giovani, pmi, turismo, infrastrutture ed ambiente.

Secondo il Presidente di Confesercenti la crisi di Governo è stata provocata dall’attuale sistema elettorale, ma anche dall’eccessiva "frantumazione della rappresentanza politica che allontana i cittadini dai partiti, premiando le scelte di potere contingenti a scapito dei problemi generali del paese e della capacità di accettare le grandi sfide economiche e sociali". "Ora – afferma Venturi – è tempo di svolte e cambiamenti profondi in grado di assicurare stabilità, di non bloccare più un paese già in affanno, di recuperare ritardi drammatici a cominciare dalla innovazione e dalla competitività".

Ecco il decalogo proposto da Confesercenti:
1. Stop agli sprechi: abolire le province, ridurre le comunità montane, privatizzare le aziende municipalizzate;
2. stop alla burocrazia: entro 3 anni solo documenti telematici e meno dipendenti pubblici;
3. stop al caro energia: meno vincoli, più incentivi e tempi rapidi per le fonti rinnovabili, meno accise sui carburanti;
4. stop al fisco esoso: taglio IRE/IRES per pmi, fisco premiale per chi investe in innovazione e tecnologie, esenzione IRAP fino a 15.000 €, lotta all’abusivismo;
5. stop alla criminalità: più poliziotti nelle strade, più certezza delle pene, premiare chi denuncia taglieggiatori ed usurai, sostenere associazioni antiracket ed antiusura;
6. decidere per le infrastrutture: task force per completare le opere, realizzare rapidamente le vie del mare, la TAV e l’autostrada SA-RC;
7. decidere per i giovani: un "conto risparmio" per la formazione, dotarli di computer e di internet, incentivarli ad aprire nuove pmi, frenare la fuga dal Mezzogiorno;
8. decidere per le pmi: incentivi per la costruzione di centri commerciali naturali, meno tasse locali, sconti fiscali per l’energia, computer ed internet per tutte le pmi;
9. decidere per il turismo: allungare la stagionalità, abbattere tasse e tariffe locali, sostenere gli hotel per dotarsi di TV satellitare, centri benessere, animazione e favorire l’acquisto delle stesse strutture alberghiere. Ridurre il costo dell’energia elettrica nella bassa stagione;
10. decidere per l’ambiente: agevolazioni shock per riconversioni edifici e nuove costruzioni, apertura e funzionamento depuratori, raccolta differenziata rifiuti.

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