ECONOMIA. Confindustria: “Occorre riallocare più dei 4 mld previsti dal decreto anti-crisi”

"In Italia occorre riallocare in fretta un ammontare di risorse ben maggiore dei circa 4 miliardi previsti dal decreto anti-crisi per il 2009. Adottando riforme strutturali che portino risparmi nei prossimi anni e accrescano la credibilità del Paese": è quanto scrive Confindustria nella Congiuntura flash del Centro Studi.

Per la Confindustria "la crisi annunciata stupisce per intensità, velocità, diffusione e sincronismo tra i Paesi. Per i prossimi mesi il superindice Ocse segnala recessione marcata in tutti i Paesi industriali". A livello internazionale, scrive il Centro Studi, "i pacchetti di stimolo all’economia effettivamenti adottati dai governi sono ancora troppo modesti nell’ammontare e lenti nel varo per invertire la marcia della crisi. Molte misure erano già previste, altre sono solo annunciate. Per gli interventi in fase di elaborazione in Germania (50 miliardi di euro) e Stati Uniti (775 miliardi di dollari) occorre fare presto perchè stiamo entrando nel culmine della crisi".

"Occorrono misure che stabilizzino i mercati, alimentino il credito, sostengano la domanda, migliorino le condizioni strutturali. Sono invece inadeguate le azioni dei governi perché lente, contenute, incerte, con tensioni e divisioni interne e tra i paesi". Inoltre "l’inflazione è crollata, guidata dai prezzi delle materie prime, confermando che si trattava di accelerazione temporanea dei prezzi al consumo; il suo rientro favorisce le famiglie povere. Tengono i consumi natalizi, è probabile un rimbalzo delle scorte. Ma rimane profonda e si sta diffondendo la crisi immobiliare, buco nero per la crescita. Si contrae il commercio mondiale". La Congiuntura flash sottolinea inoltre che "il deficit pubblico italiano sale per la cattiva dinamica delle entrate, con rischio di aumento dell’evasione. Per la sostenibilità del debito pubblico prioritario è il rilancio dello sviluppo".

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