ECONOMIA. Deficit di 16,5 miliardi per l’UE e 3,1 miliardi di eccessi nel commercio estero

La zona euro eccede di 3,1 miliardi di euro nel commercio estero. Il dato pubblicato dall’Eurostat si riferisce a settembre 2007 e presenta un incremento di quasi un miliardo di euro rispetto ai dati di settembre 2006. Enorme è la differenza rispetto al saldo di agosto 2006 (- 5,4 miliardi), mentre quello di agosto 2007 è stato di 1,9 miliardi di euro.

Le prime stime del saldo degli scambi extra europei per il mese di settembre 2007 indicano un deficit di 16,5 miliardi di euro, contro i -14,7 di settembre 2006. Il deficit dell’UE27 si è ridotto nel dominio dell’energia, con un -167,9 miliardi di euro nel periodo da gennaio ad agosto 2007 contro i -191,1 dello stesso periodo dell’anno precedente. Si è avuta invece una crescita per i prodotti chimici (+50,3 miliardi contro +49,5) e per le automobili e i veicoli (+81,9miliardi contro +59,1 miliardi).

Gli scambi dell’UE27 con la maggior parte dei suoi partner principali sono cresciuti, ad eccezione delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che sono diminuite del 2% rispetto al 2006, e delle importazioni provenienti dalla Norvegia (-9%) e dalla Russia (-5%). Gli incrementi più forti si sono avuti per le esportazioni con la Russia (+29%), con l’India (+22%), con il Brasile (+17%) e con la Cina (+15%). Sono aumentate anche le importazioni dalla Cina (+22%), dal Brasile e dall’India (+17).

Il deficit commerciale dell’UE27 è aumentato con la Cina ( -100,8 miliardi di euro nel periodo di gennaio-agosto del 2007, contro -80,2 miliardi dello stesso periodo del 2006), ma si è ridotto con la Russia ( -36,2 miliardi contro -53,4 miliardi). E’ rimasto stabile con il Giappone e con la Svizzera.
Per quanto riguarda il commercio totale all’interno dell’UE27 è la Germania ad aver registrato un eccesso maggiore, con +128,9 miliardi di euro, superando di gran lunga Paesi-Bassi, Irlanda e Svezia. Il Regno Unito ha accusato il deficit più forte, con -87,6 miliardi di euro, e a seguire ci sono Spagna, Francia e Grecia.

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