ECONOMIA. Eurispes: “Abbassiamo l’Irpef e facciamo ripartire l’economia”

In una nota oggi diffusa, l’Eurispes presenta la proposta di manovra economica che porterebbe gli italiani ad ottenere una capacità di spesa di circa 40 miliardi di euro annui, disponibili già a partire dal gennaio 2008: alleggerire l’Irpef per far ripartire i consumi. Il parere dell’istituto arriva a seguito delle recenti dichiarazione del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, secondo cui l’Italia ancora non avrebbe le risorse per affrontare un abbassamento delle aliquote Irpef.

Il rilancio dell’economia – secondo l’Istituto– deve prevedere per essere efficace, un nuovo incremento dei consumi che nel tempo hanno subito un declino vertiginoso a seguito di tutta una serie di fattori assai determinanti e ormai noti (l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità; l’erosione costante delle buste paga; la riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati a causa dell’inflazione; il costo della casa, degli affitti, dei mutui e dei costi di manutenzione delle proprietà).

Questa possibilità di risollevamento economico prevede l’alleggerimento dell’Irpef, operazione che potrebbe essere realizzata mediante varie soluzioni, tra le quali l’abbassamento delle aliquote o l’innalzamento della no tax area. "Una misura semplice – si legge nel comunicato – che richiede un solo articolo di un solo comma e potrebbe diventare esecutiva già dalla Finanziaria è quella di accordare il beneficio della no tax area, non solo a chi non arriva ai limiti oggi fissati, ma a tutti i contribuenti, introducendo il principio che sui primi 8.000 euro, per i lavoratori dipendenti, 7.500 per i pensionati e 4500 per gli autonomi, nessuno deve pagare imposta e le aliquote si calcolano, così come fissate dalla legge, a partire da quel limite minimo".

Per l’istituto un tale provvedimento porterebbe ad "un incremento di reddito di 1.850 euro annui per ogni lavoratore dipendente, di 1.610 per ogni pensionato e di 1.035 per ogni lavoratore autonomo." La riduzione dell’Irpef risulta in ultima analisi, secondo l’Istituto, alla luce delle proprie ricerche, il mezzo migliore per venire incontro alle difficoltà economiche degli italiani, tenuto conto che altre imposte quali l’Ires e dell’Ici, non incidono in maniera tale sulle famiglie da far pensare che la loro riduzione o anche la loro abolizione possano essere altrettanto efficaci per il rilancio dei consumi.

Comments are closed.