ECONOMIA. Eurobarometro: il 58% degli europei avverte le conseguenze della crisi

Per l’81% degli europei la crisi finanziaria ha conseguenze rilevanti per l’economia dell’Europa. E il 58% afferma di avere già avvertito a livello personale le conseguenze della crisi. L’Europa viene percepita come più capace di fronteggiare la crisi rispetto ai governi nazionali (17% delle risposte contro il 14%) ma ancora di più questa capacità viene riconosciuta al forum G8 (25%). Le percentuali di risposta variano però molto a livello dei singoli Stati, come pure il sentimento dei benefici prodotti dall’euro. È quanto risulta da un sondaggio Eurobarometro condotto dalla metà di gennaio alla metà di febbraio.

L’Unione europea viene considerata meno capace di fronteggiare la crisi da paesi quali il Regno Unito (6%), la Svezia (8%) e la Danimarca (9%) mentre i più fiduciosi nelle capacità di intervento europeo sono gli abitanti di Grecia, Cipro e Polonia (con percentuali rispettivamente del 28%, 27% e 26%).

Varie anche le percentuali di risposta sui benefici portati dall’euro. Il dato complessivo rileva che per il 44% degli europei l’euro ha mitigato gli effetti della crisi economica mentre, per il 39%, non ha avuto questa capacità. Le differenze sono però notevoli a livello nazionale, dove a fronte del 66% degli slovacchi che dichiara un effetto positivo della moneta unica nell’attenuare la crisi c’è la percentuale più ridotta, pari solo al 27%, degli abitanti del Regno Unito, che non fa parte dell’eurozona. Alla richiesta se la moneta nazionale avrebbe fornito una maggiore protezione, gli europei si spaccano: il 45% si dichiara favorevole e l’altro 45% contrario, con notevoli differenze nazionali fra chi più ha fiducia nell’euro e chi ne dichiara meno.

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