ECONOMIA. Il Parlamento Ue festeggia i dieci anni dell’euro

"Il successo dell’euro ha superato le nostre aspettative. Dieci anni dopo la sua introduzione come europeo sono orgoglioso dei risultati dell’euro, che ci ha aiutato in molte crisi economiche e si è meritato la fama di moneta stabile. L’euro fa parte della vita quotidiana di quasi 300milioni di europei, ha permesso di creare 16milioni di lavoro". Sono state queste le parole di Joaquin Almunia, il Commissario Ue agli Affari economici e monetari che ha partecipato alla celebrazione dei dieci anni dell’euro, al Parlamento europeo.

Ad elogiare l’euro c’era anche il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet che ha sottolineato come "la BCE dialoghi continuamente con il Parlamento Ue". "Dall’inizio abbiamo avuto 3 sfide fondamentali – ha aggiunto Trichet – la creazione di una banca centrale stabile, la diffusione di una moneta forte e ora dobbiamo continuare a lavorare di fronte alle sfide che ci aspettano per ridisegnare il quadro finanziario. Abbiamo politiche economiche sane e l’applicazione del patto di stabilità ci permette di rendere le nostre economie più competitive a livello europeo; quest’anno sono sedici i Paesi che partecipano all’euro zona e nel futuro abbiamo nuove sfide".

"Nel corso degli ultimi 50 anni l’Europa ha dimostrato di avere la capacità di creare uno spirito necessario per attuare alte ambizioni". E’ stato questo il commento di John Claude Juncker, Presidente dell’Eurogruppo al Parlamento Ue. "Il cammino che ha condotto all’introduzione della moneta unica e di un unico spazio economico, non è stato sgombro dalle difficoltà. Un numero impressionante di banchieri centrali ritenevano che l’unione monetaria non si dovesse fare, che sarebbe stata debole fin dall’inizio. Allora – ha aggiunto Juncker – vorrei rendere omaggio all’impegno europeo indefesso di quelli che ci hanno creduto; l’euro è diventato il segno tangibile riconosciuto da tutti, della stabilità europea.

Sappiamo che il 2009 sarà difficile per i cittadini europei, abbiamo sfide sul fronte interno e su quello esterno. All’interno dell’area euro i governi dovranno agire insieme con misure eccezionali di post crisi; sul fronte esterno, è obbligatoria una riforma approfondita del sistema finanziario: questa crisi lo richiede perché ha avuto tra le cause la mancanza di trasparenza e il prevalere di interessi particolari. Per questo noi dobbiamo rafforzare lo spazio dell’euro".

Comments are closed.