ECONOMIA. In Italia consumi in calo e aumento del debito familiare. Bollettino mensile di Bankitalia

Nei primi 6 mesi del 2008 la spesa delle famiglie italiane si è contratta dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo il reddito disponibile è cresciuto di un modesto 0,5%, metà che nel 2007, a causa dei rincari dei prezzi al consumo, influenzati dalle quotazioni internazionali delle materie di base. Questo influisce negativamente sulle aspettative rendendo prudenti le decisioni di spesa e stimolando il risparmio.

Le famiglie italiane restano fra le meno indebitate del mondo avanzato, ma si è appesantito l’onere per il servizio del debito, dato l’aumento dell’esposizione degli anni passati e i rialzi dei tassi d’interesse. L’occupazione ha continuato a crescere nel secondo trimestre del 2008, ma è cresciuto molto il numero di persone che hanno perso recentemente il posto di lavoro tra quelle in cerca di occupazione, specie nel Centro-Nord.

E’ quanto evidenzia il Bollettino mensile di ottobre 2008 pubblicato oggi dalla Banca d’Italia. Nel secondo trimestre 2008 si sono ridotti gli investimenti delle imprese: nel settore residenziale si è registrata una drastica contrazione delle compravendite e un rallentamento dei prezzi, che peraltro hanno continuato a salire, mentre in molti altri paesi scendevano, anche rapidamente.

Si sono contratte anche le esportazioni, a causa dell’indebolimento della domanda mondiale e la redditività delle banche italiane ha risentito della crisi finanziaria globale, ma in misura contenuta, data l’esposizione relativamente modesta al settore dei mutui subprime e Alt/A americani, a titoli collegati e a "veicoli" attivi nel comparto. In generale gli indicatori congiunturali italiani sono negativi. Nel secondo trimestre il prodotto si è contratto rispetto al primo; l’inflazione flette per il ribasso dei corsi petroliferi e la debolezza della domanda.

Le misure di sostegno del sistema finanziario appena decise dal Governo, non determineranno necessariamente un aggravio della spesa pubblica: la garanzia statale sulle passività delle banche accrescerebbe la spesa solo nella misura in cui fosse effettivamente utilizzata. Eventuali operazioni di ricapitalizzazione delle banche o di scambio di titoli pubblici con altri strumenti non incidono sul saldo di bilancio; potranno influire temporaneamente sul livello del debito lordo senza modificare il debito netto.

La politica di bilancio è volta a raggiungere un sostanziale pareggio nel 2011 e a condurre nello stesso anno il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto al di sotto del 100%. Il conseguimento degli obiettivi è in larga misura affidato al contenimento della spesa; saranno cruciali le modalità di attuazione degli interventi disposti negli scorsi mesi.

Il Bollettino

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