ECONOMIA. In calo la fiducia dei consumatori e delle imprese nell’Ue e nell’area euro

A febbraio 2008 la fiducia dei consumatori europei è calata sia nell’Ue sia nell’area euro. L’indicatore che misura il sentimento economico (Esi) è sceso di 3,1 punti nell’Unione e di 1,6% punti nell’area euro, toccando rispettivamente i valori di 100,2 e 100,1. L’indicatore, che ha registrato un calo da metà 2007, ora si è stabilizzato su una media di lungo termine in entrambe le aree europee.

Sebbene le situazioni siano molto differenti da paese a paese, nella maggior parte degli Stati membri è aumentato il senso di pessimismo. Nel Regno Unito la fiducia dei consumatori è calata di 9 punti, in Italia di 3,6 punti; solo in Germania c’è stato un aumento di mezzo punto.

L’abbassamento del valore è dovuto principalmente alla caduta di fiducia nel settore dei servizi e nei settori del manifatturiero e delle costruzioni. In aumento è invece la fiducia verso il settore del commercio al dettaglio. Il settore dei servizi ha registrato un valore negativo in tutti i suoi componenti: la stima verso i manager dell’attuale situazione imprenditoriale è scesa di 6 punti nell’Ue, e la loro aspettativa è scesa di molto nell’area euro. Lo scetticismo dei consumatori europei è dovuto anche al calo delle aspettative verso la situazione economica generale, almeno per i prossimi 12 mesi.

Anche l’indicatore che registra il clima del business (Bci) ha segnato una diminuzione portandosi al valore di 0,72 mentre a gennaio era a 0,77 e un anno fa a 1,47.

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