ECONOMIA. Ispo-Confesercenti: italiani si sentono accerchiati dalla crisi

La crisi c’è ancora e si sente. Gli italiani sono pessimisti, sono preoccupati dalla situazione economica (93%) e dal lavoro (94%), e meno fiduciosi rispetto al futuro. La sicurezza del posto di lavoro preoccupa sei italiani su dieci. E il 18% delle famiglie è coinvolto nella perdita del lavoro. È il quadro che emerge dal terzo sondaggio Confesercenti-Ispo "Gli italiani e la crisi". Il senso del documento, che segue quello di ottobre 2009 e febbraio 2010? "Gli italiani si sentono ancora accerchiati dalla crisi".

Commenta il presidente di Confesercenti Marco Venturi: "E’ un peggioramento che ci preoccupa e ci fa temere una ulteriore contrazione dei consumi e un effetto sulla stagione turistica già in corso. Se consumi e redditi delle famiglie continuano ad accumulare segni meno è probabile che a fine anno anche il saldo fra aperture e chiusure in settori come quello commerciale sia fortemente influenzato. E potrebbe arrivare ad oltre 30 mila unità in meno".

Se a febbraio 2010 la maggioranza degli italiani (51%) era fiducioso sul fatto che tra un anno la situazione economica sarebbe diventata positiva, ora la quota torna in minoranza con un 40%, 11 punti in meno. Sale invece la quota dei pessimisti dal 36% al 51%. A guidare la fila degli ottimisti sono i giovani, gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i professionisti. L’88% del campione intervistato è però convinto che il peggio non sia passato (era l’87% ad ottobre 2009, ma soprattutto l’83% nel febbraio del 2010). Fa dunque un passo indietro il timido segnale di ottimismo registrato a inizio d’anno. Sono soprattutto allarmati i giovani, 24-34enni con il 65%, i laureati con il 68%, i disoccupati con il 70% e chi ha vissuto nella propria famiglia la perdita del lavoro o la cassa integrazione (66%). Che il peggio non sia passato inoltre è convinzione assai diffusa fra gli elettori di entrambi gli schieramenti politici.

Comments are closed.