ECONOMIA. Istat, Pil a meno 5,1%. Consumatori: “decreto d’urgenza” per le famiglie

Dati negativi dall’Istat: nel 2009 il Prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario, è diminuito del 5,1%. Nel quarto trimestre del 2009 invece il PIL è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 3% su base annua. L’andamento dell’economia non sfugge alle associazioni dei Consumatori, che chiedono interventi urgenti a sostegno delle famiglie e dei consumi.

"La caduta del Prodotto interno lordo nel 2009 è stata corretta oggi al -5,1% e la crescita nel 2010, in assenza di interventi tesi a rilanciare la domanda di mercato e rimettere in moto produzione ed investimenti, si prospetta, come già avevamo stimato da alcune settimane, pari allo 0%", affermano Federconsumatori e Adusbef, che sul versante dei consumi, dopo la contrazione degli anni precedenti, prevedono una stasi anche per il 2010. Prospettive che richiedono dunque "risposte immediate".

"A tale proposito, visto che il Governo si è fatto prendere la mano dai decreti, anziché varare quelli tesi a rispondere ad "interessi particolari", ne chiediamo uno, improrogabile, che guardi all’interesse generale delle famiglie e del Paese, poiché ne rilancerebbe i consumi, la produzione, e l’economia", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, per i quali i provvedimenti d’urgenza dovrebbero prevedere "un bonus di 1200 euro annui per ogni famiglia a reddito fisso" e "il blocco immediato delle tariffe".

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