ECONOMIA. Istat: calano le entrate per le province italiane

Calano le entrate correnti per le province italiane. La riduzione, da 9.392 a 9.258 milioni di euro nel 2006, è dovuta essenzialmente al calo delle entrate da contributi e trasferimenti (-8,6 per cento), poiché le entrate extra-tributarie crescono del 7,2 per cento e quelle tributarie del 3,9 per cento, spiega l’Istat che ha oggi diffuso I bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali. Le entrate in conto capitale accertate passano da 3.084 milioni di euro nel 2005 a 3.099 milioni di euro nel 2006. Decrescono notevolmente in termini percentuali le alienazioni di immobili (-57,5 per cento) e le accensioni di nuovi prestiti (-31,5 per cento) mentre assumono segno positivo le riscossioni dei crediti (+39,1 per cento) e i trasferimenti (+7,9 per cento).

In calo anche gli impegni di spesa che nel 2006 ammontano a 14.215 milioni di euro: il 6% in meno rispetto all’anno precedente. Tale riduzione è stata determinata dalla diminuzione degli impegni per le spese in conto capitale (-4,1 per cento) e da quella degli impegni delle spese correnti (-3,0 per cento). Le spese per rimborso di prestiti, che rappresentano il 4,9 per cento del totale generale delle spese registrano una sensibile riduzione pari al 37,5 per cento rispetto all’anno precedente.

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