ECONOMIA. Istat: la disoccupazione aumenta e sale al 6,1%

Sale il tasso di disoccupazione che va al 6,1%. Cala l’occupazione maschile mentre aumenta quella femminile. L’offerta di lavoro registra una crescita dello 0,9%. Nel terzo trimestre 2008 il numero di occupati è risultato pari a 23.518.000 unità, con un aumento su base annua dello 0,4% (+101.000 unità), in deciso rallentamento rispetto al recente passato e con un andamento che riflette l’incremento della popolazione straniera registrata in anagrafe. Il numero di persone in cerca di occupazione ha registrato il terzo aumento tendenziale consecutivo: più di un milione e mezzo con un più 9% rispetto allo stesso periodo del 2007.

A fotografare lo stato dell’occupazione è l’Istat nella Rilevazione sulle forze di lavoro relativa al III trimestre 2008. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è diminuito di un decimo di punto rispetto al terzo trimestre 2007, portandosi al 59,0%. A fronte del calo del tasso di occupazione maschile (dal 71,3% del 2007 al 70,7%) quello femminile ha registrato un leggero aumento e si è portato al 47,2%, tre decimi di punto percentuale in più rispetto al terzo trimestre del 2007. Per gli occupati stranieri il tasso di occupazione è rimasto al 68,7%.

Nel terzo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca di occupazione, rileva l’Istat, ha registrato il terzo aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.527.000 unità (+127.000 unità, pari al +9,0% rispetto al terzo trimestre 2007). L’innalzamento del livello della disoccupazione risente soprattutto della crescita degli ex-occupati nel Nord e nel Centro e degli ex-inattivi nel Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione è dunque aumentato dello 0,5% rispetto al 2007 e si posiziona al 6,1%. Rispetto all’anno precedente, il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,5% per gli uomini e dello 0,4% per le donne, portandosi rispettivamente al 4,9% e al 7,9%.

La crescita su base annua dell’occupazione, rileva l’Istat, sintetizza l’incremento registrato nella componente femminile (+1,4%, pari a 127.000 unità) e il calo in quella maschile (-0,2%, pari a -27.000 unità). L’occupazione straniera è aumentata di 285.000 unità (+152.000 uomini e +133.000 donne). A livello territoriale, si registra una crescita dell’1,3% al Nord, un moderato aumento dello 0,3% al Centro e una diminuzione dell’1% nel Mezzogiorno.

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