ECONOMIA. Istat: male i redditi delle famiglie. La voce dei Consumatori

Il reddito disponibile della famiglie nel 2009 ha registrato l’andamento più negativo dagli anni Novanta. Lo comunica Istat, segnalando che per il reddito disponibile delle famiglie il calo è stato del 2,8% su anno. Secondo i dati Istat, il reddito disponibile della famiglie è sceso, nel quarto trimestre 2009, dello 0,2% congiunturale in valori correnti; la spesa delle famiglie è diminuita dello 0,1% sul trimestre e dell’1,9% nel 2009; il potere di acquisto è calato dello 0,2% sul trimestre e del 2,6% tendenziale. La propensione al risparmio è diminuita di 0,7 punti percentuali sul 2008, ancora un record negativo dal 1990, ed è rimasta invariata sul trimestre. Infine, il tasso d’investimento si è ridotto di 0,2 punti percentuali sul trimestre e di 0,7 su anno.

"Finalmente vengono smascherate le mistificazioni che ci hanno accompagnato per tutto il 2009 e che continuano tristemente ad accompagnarci. Tutto ciò non fa affatto bene al Paese che, in un momento delicato come questo, avrebbe bisogno, piuttosto, di serietà e lealtà nei confronti dei cittadini" si legge in una nota diffusa da Federconsumatori e Adusbef.

"Si è persa l’occasione di mostrare la realtà sulle condizioni economiche del Paese e delle famiglie nel 2009, ma nel 2010 questo non deve assolutamente accadere, perché, così facendo, le cose andranno sempre peggio." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef.

Le Associazioni rivendicano misure tese a sostenere la domanda di mercato, che rappresentano l’unica via d’uscita in direzione di una ripresa dei consumi e dell’intera economia. Queste misure prevedono:
– una detassazione per 1200 Euro delle famiglie a reddito fisso,
– un blocco delle tariffe, che stanno pesando sempre di più sui bilanci delle famiglie italiane, con aumenti clamorosi (trasporti, benzina, RC Auto, ecc.) per 761 Euro annui.

Secondo Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, "per il 2010 in mancanza di provvedimenti la situazione rischia di essere più pesante". E il bonus incentivi, afferma l’associazione, risulta una goccia nel mare. "Il 2010 – afferma Adiconsum – rischia di essere per le famiglie italiane ancora più pesante, poiché molte Casse integrazioni si stanno traducendo in minor occupazione sia precaria che regolare. Per contro non vediamo interventi significativi da parte del Governo per cambiare tale situazione. Il bonus incentivi potrà incidere più o meno su 500.000 acquisti di beni di consumo: è una goccia nel mare. Non solo. In assenza di controlli seri, il bonus rischia di andare a favore dei commercianti e non dei consumatori". L’associazione ritiene fondamentale l’alleggerimento delle tasse sui redditi da lavoro dipendenti e sui pensionati e più controlli sugli aumenti ingiustificati.

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