ECONOMIA. Istat, nel 2008 Pil ai minimi storici: meno 1%. Stime inflazione febbraio: più 1,6%

Il Prodotto interno lordo cala ai minimi storici dagli ultimi trent’anni: nel 2008 ha subito una flessione dell’1%. È quanto ha reso noto oggi l’Istat, evidenziando inoltre che "i dati finora disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil un aumento dell’1,3% in Germania, dell’1,1% negli Stati Uniti, dello 0,7% nel Regno Unito e in Francia; e una diminuzione dello 0,7% in Giappone. In Italia, la diminuzione del prodotto accompagnata da un calo del 4,5% delle importazioni di beni e servizi ha determinato una diminuzione delle risorse disponibili pari all’ 1,8%".

Sempre oggi l’Istat ha comunicato le stime sull’inflazione: sulla base dei dati pervenuti, a febbraio 2009 si calcola una variazione di più 0,2% rispetto al mese di gennaio e una variazione di più 1,6% rispetto a febbraio 2008. Gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 1,2%), "Comunicazioni" (più 1,%) e "Ricreazione, spettacolo e cultura" (più 0,6%) mentre una variazione negativa si è verificata nel capitolo "Trasporti" (meno 0,1%). Rispetto all’anno precedente, gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 4,4%), "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" (più 3,8%) e "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" (più 3,5%) mentre variazioni negative si registrano per "Comunicazioni" (meno 1,9%) e "Trasporti" (meno 1,7%).

Diminuiscono i consumi. L’Istat ha infatti evidenziato una contrazione in termini reali dello 0,5% dei consumi finali nazionali: meno 0,9% per la spesa delle famiglie residenti, più 0,6% per la spesa delle Amministrazioni pubbliche, più 1,1% per le Istituzioni sociali private. I consumi privati interni sono diminuiti dell’1%. Gli acquisti all’estero dei residenti sono aumentati del 2,8%, mentre le spese sul territorio italiano effettuate da non residenti sono diminuite del 2,6%.

Aumenta l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil, pari al 2,7% contro l’1,5% del 2007. In valore assoluto, rileva l’Istat, l’indebitamento netto è aumentato di circa 18.700 milioni di euro, attestandosi sul livello di 41.778 milioni di euro.

Focus inoltre sulla pressione fiscale complessiva che, sottolinea l’Istat, "è risultata pari al 42,8%, inferiore di tre decimi di punto rispetto al 43,1% del 2007. Tale risultato è l’effetto combinato di un aumento delle imposte dirette (più 3,5%) e dei contributi sociali effettivi (più 4,7%) e di una flessione delle imposte indirette (meno 5,1%). L’andamento di queste ultime ha risentito degli effetti del rallentamento ciclico nell’ultima fase dell’anno, nonché di alcune modifiche normative intervenute, per il 2008, in particolare con riferimento all’Imposta comunale sugli immobili (ICI)".

Comments are closed.