ECONOMIA. La BCE mette in guardia su rischi di crescita incerta e alta inflazione

Prospettive incerte per quanto riguarda la crescita e "alti tassi di inflazione che potrebbero persistere per un periodo abbastanza lungo da creare effetti indiretti sulla formazione di prezzi e salari". Sono i rischi paventati dal vicepresidente della Banca Centrale Europea Lucas Papademos che ieri ha presentato il rapporto annuale della BCE alla commissione degli affari economici e monetari del Parlamento Ue. Papademos ha stimato che "i rischi sulla stabilità del sistema finanziario dell’area euro sono materialmente cresciuti nel corso degli ultimi 6 mesi" ed ha chiamato le istituzioni finanziarie ad una maggiore trasparenza rispetto ai rischi e alle perdite a cui sono esposte.

Secondo il vicepresidente della BCE è necessario rafforzare la cooperazione e gli scambi di informazioni tra le banche centrali e le autorità di sorveglianza, per migliorare anche la gestione dei rischi e favorire le migliori pratiche.

L’eurodeputato Olle Schmidt, che ha presentato la risposta del Parlamento Ue, ha sottolineato il suo sostegno all’indipendenza della BCE, prendendo le distanze dalle proposte recentemente fatte dall’entrante premier italiano, Silvio Berlusconi. Inoltre Schmidt ha sollevato la questione del costo elevato dell’euro, rispetto alle altre monete, tra cui il dollaro e, insieme agli altri deputati, ha chiesto di conoscere la posizione della BCE sull’inflazione in rapporto all’aumento dei prezzi di petrolio e alimentari.

"Non c’è alcun dubbio sul fatto che il nostro obiettivo primario è quello di preservare la stabilità dei prezzi e che la nostra politica monetaria è determinata da questo obiettivo" ha osservato Papademos, assicurando che l’indipendenza della BCE è un prerequisito fondamentale.

Evocando l’effetto di "shock dei prezzi" sul livello dell’inflazione a breve termine, ha dichiarato: "noi dobbiamo vegliare affinché questo non diventi un carattere permanente che andrebbe ad affliggere per prime le famiglie e i loro redditi". In conclusione il vicepresidente della BCE parla della struttura di sorveglianza dei mercati della Banca Europea: essa è appropriata ad affrontare le sfide, ma ha bisogno di un margine di miglioramento per dispiegare pienamente il suo potenziale.

Bisogna che le banche centrali "abbiano accesso alle banche dati delle informazioni delle autorità di sorveglianza" ha aggiunto Papademos.

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