ECONOMIA. La BCE taglia di un quarto di punto i tassi di interesse dell’area euro

La BCE ha annunciato oggi il taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse dell’area euro. Dunque, a partire dall’8 aprile, scende all’1,25% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale si riduce al 2,25% e il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale allo 0,25%. Sul mercato valutario, l’euro prosegue la strada del recupero nei confronti del dollaro, salendo a 1,33 dollari.

In conferenza stampa il Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet ha annunciato, inoltre, che nei prossimi mesi verranno varate nuove misure di carattere non convenzionale: è probabile che venga estesa oltre 6 mesi la scadenza massima per le operazioni di rifinanziamento del sistema bancario.

"Una decisione importante che speriamo non venga vanificata dai comportamenti delle banche". E’ stato questo il commento immediato di Adiconsum alla decisione della BCE. Secondo l’associazione dei consumatori la riduzione del tasso di interesse di riferimento dell’area euro "potrebbe comportare per le famiglie un risparmio di qualche decina di euro sulle rate mensili dei mutui. Perché questo accada – spiega Adiconsum in una nota – è importante che le banche seguano il comportamento della BCE e adeguino al più presto le rate al nuovo tasso e non continuino ad aumentare lo spread che addirittura in alcuni casi è doppio rispetto all’Euribor (2,50%)".

Ad avviso di Adiconsum, "non è più possibile che i tassi applicati dalle banche rimangano costanti (tra il 5 e il 6%), come dimostrano le rilevazioni di Banca d’Italia, nonostante i tassi Euribor e BCE si siano più che dimezzati negli ultimi mesi. Uguale riduzione dovrà registrarsi anche per i mutui/prestiti di nuova stipula".

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