ECONOMIA. Le stime della Cgil sono nere: Pil a -4% nel 2009 e disoccupazione al 10,1% nel 2010

Le stime che arrivano dagli uffici di statistica e dagli organismi internazionali sulla crescita del Pil di quest’anno sono negative, ma quelle che arrivano oggi dall’Ires-Cgil sono le più nere. Nel triennio 2008-2010 il Pil italiano potrebbe scendere del 4%; nel 2010 la diminuzione dovrebbe ridursi ad un -0,1%.

La disoccupazione dovrebbe salire al 9,3% nel 2009 e al 10,1% nel 2010, raggiungendo il record negativo di 2,6 milioni di disoccupati, con circa un milione di posti di lavoro persi nel biennio 2008-2010. Nella migliore delle ipotesi, secondo i dati Ires-Cgil, il tasso di disoccupazione nel 2010 potrebbe essere del 9%.

Tra il 2007 e il 2008 sarebbero stati persi circa 350mila posti di lavoro, portando il totale dei disoccupati da 1,506 milioni a 1,854 milioni. Nel 2009, in particolare, la crescita sarebbe di 498 mila unità, per un totale di persone senza lavoro di 2,350 milioni, cifra che salirebbe di altre 334 mila unità nel 2010, portando, nell’ipotesi peggiore, ad una platea di 2,686 milioni di disoccupati, pari ad un tasso di disoccupazione del 10,1%.

La Cgil fa tre proposte per l’utilizzo delle risorse che deriverebbero dalla tassa di solidarietà per i redditi oltre 150 mila euro: sono misure del valore di 1,7 miliardi che puntano ad estendere l’indennità di disoccupazione ordinaria, a sostenere il reddito dei collaboratori e ad ampliare gli importi massimi mensili di cassa integrazione ordinaria e straordinaria e indennità di mobilità. Per quest’ultima misura, in particolare, la Cgil propone un aumento degli importi mensili di 200 euro. A fronte di questi interventi da 1,7 miliardi la Cgil propone di utilizzare il ricavato della tassa di solidarietà che dovrebbe corrispondere a circa 1,5 miliardi.

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