ECONOMIA. Nel 2008 la crescita dell’Ue ricade al 2% e l’inflazione sale al 2,9%

Quest’anno la crescita economica dell’Ue dovrà ricadere al 2%, addirittura all’1,8% nella zona euro, a seguito dei rischi identificati dalle previsioni dell’autunno: la crisi prolungata dei mercati finanziari, il notevole rallentamento dell’attività degli Stati Uniti e gli elevati prezzi delle materie prime si sono materializzati. Dunque, in rapporto alle previsioni del mese di novembre 2007, ci sarà una diminuzione dello 0,4% per l’Unione europea.

L’inflazione si posizionerà al 2,9% in media nell’Ue e al 2,6% nella zona euro, a causa dell’aumento considerevole dei prezzi delle derrate alimentari e dell’energia. Quindi l’inflazione sarà mezzo punto percentuale in più rispetto alle ultime previsioni, e tornerà ad un livello normale durante l’ultimo trimestre del 2008.

"Di tutta evidenza l’Europa comincia a risentire gli effetti dei venti contrari a livello mondiale in termini di rallentamento della crescita e di inasprimento dell’inflazione". Ha dichiarato Joaquin Almunia, il commissario europeo responsabile degli affari economici e monetari. "Gli sforzi compiuti in passato per raggiungere un equilibrio di budget – ha aggiunto Almunia – permettono agli stabilizzatori automatici di intervenire nella maggior parte dei casi. Ma in maniera generale, la soluzione migliore per affrontare le perturbazioni che attraversano attualmente l’economia mondiale è quella di mantenere le riforme strutturali e di perseguire politiche macroeconomiche sane".

La crescita reale del Pil si è rallentata durante il quarto trimestre del 2007, per stabilizzarsi allo 0,5%. Secondo un recente comunicato dell’Eurostat la crescita economica complessiva del 2007 ha raggiunto il 2,9% nell’Ue e il 2,7% nella zona euro. Per il 2008 le previsioni sono peggiori, anche se per le 7 economie più grandi dell’Unione europea tale rallentamento potrebbe essere di corta durata, nell’ipotesi in cui l’economia americana riprenda presto il suo andamento di sviluppo e i mercati finanziari si normalizzino.

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