ECONOMIA. Nell’ultimo trimestre del 2008 il Pil è calato più del previsto. Dati Istat

Gli ultimi 3 mesi del 2008 hanno registrato un calo della crescita dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,9% rispetto all’ultimo trimestre del 2007. Dunque la decrescita del Pil è stata più pesante del previsto: la stima preliminare dell’Istat, pubblicata il 13 febbraio, era stata un po’ più ottimista, prevedendo una di munizione congiunturale dell’1,8% e tendenziale del 2,6%.

Ma l’Istat ci dice che non siamo i soli ad aver registrato una crescita al negativo nell’ultimo trimestre del 2008: in Giappone il Pil è diminuito del 3,3% in termini congiunturali e del 4,6% in termini tendenziali; negli Stati Uniti rispettivamente dell’1,6% e dello 0,8%. E nei paesi dell’area euro il Pil ha segnato un -1,5% rispetto al trimestre precedente e un -1,7% rispetto all’ultimo trimestre del 2007.

Analizzando le singole voci della crescita, si scopre che in Italia le importazioni sono diminuite del 6%, le esportazioni del 7,4%, i consumi finali nazionali dello 0,6% e la spesa delle famiglie dello 0,8%. In termini tendenziali il calo di queste voci è stato ancora più accentuato: -10,7% per le esportazioni, -8,8% delle importazioni, -1,9% della spesa delle famiglie (in particolare i consumi dei beni durevoli sono scesi del 10,3%, quelli di beni non durevoli dell’1,7%).

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